Cagliari, “finalmente ci si accorge dei monopattini e dei pericoli a causa di chi li usa”

La denuncia del fotografo Roberto Pezzi raccolta da Paolo Rapeanu su questo giornale sui fastidi ma soprattutto sui pericoli per i comuni cittadini costretti a fare miracoli per evitare gli slalom dei conducenti dei monopattini.

Finalmente ci si accorge della pericolosità e delle soste abusive dei monopattini abbandonati ovunque in Città.
La denuncia del fotografo Roberto Pezzi raccolta da Paolo Rapeanu su questo giornale sui fastidi ma soprattutto sui pericoli per i comuni cittadini costretti a fare miracoli per evitare gli slalom dei conducenti dei monopattini, presi a noleggio e abbandonati dove capita da maleducati e lasciati in sosta selvaggia anche dai titolari della loro proprietà, coglie nel segno.
Non se ne può più !!! La Città è invasa da un numero inusitato di monopattini, in particolare di due Ditte, che vengono lasciati dappertutto. In Centro, in particolare nella piazza Yenne occupano, credo abusivamente, gli stalli riservati alle moto, nel Corso occupano suolo pubblico, specie all’altezza di via Caprera, di fonte all’Ersu e in altri spazi ostacolando il passaggio dei pedoni.
Per non parlare del non rispetto delle regole sul traffico, che lo stesso Comune ha precisato con appositi provvedimenti. Ma non c’è un Vigile che controlli e faccia rispettare quanto dispone il Codice della strada e il regolamento comunale.
Invio allegata una fotografia che riguarda gli stalli moto di piazza Yenne. Pongo due domande:
1) le Ditte che hanno messo i monopattini in strada hanno le dovute autorizzazioni ? Se non le hanno, si facciano ritirare.
2) Perchè non si fanno controlli appositi per far rispettare le regole dell’utilizzo di tali mezzi ? E’ sufficiente fare posti di controllo in piazza Yenne per quelli che scendono da via Manno e attraversano per andare nel Corso, mentre nel Corso con tutta tranquillità circolano a velocità sostenuta e sul marciapiede nel tratto viale Merello- via Caprera.
Questa nostra nota é diretta a chi di competenza, Assessore Tack compreso , per avere le dovute risposte nell’interesse dei cittadini, specie anziani e invalidi che corrono ogni giorno seri rischi per la loro incolumità, che va tutelata come se fosse il ” primo comandamento”: ama il prossimo tuo come te stesso.