Cagliari, Farris gela Alessandra Zedda: ” Fa politica dagli anni 90 e ha cambiato 6 partiti, nessuna alleanza tra noi”

Colleghi di partito, Forza Italia, sino a qualche tempo fa, ora su posizioni diverse. Il candidato sindaco civico chiude le porte a qualunque intesa con la candidata del centrodestra. E, sulla proposta di grosso polo civico avanzata da Gianni Chessa del Psd’Az, si attendono eventuali mosse dai vertici sardisti


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Nessuna alleanza con Alessandra Zedda in vista delle Comunali di Cagliari e di un eventuale ballottaggio. Giuseppe Farris, candidato sindaco civico, chiude le porte a qualunque accordo con la coalizione di centrodestra che, Psd’Az a parte, ha incoronato l’ex esponente della Giunta Solinas per cercare di far restare la bandiera della coalizione di centrodestra sul tetto di palazzo Bacaredda. Colleghi di partito ai tempi di Forza Italia ( Farris non ha più la tessera di Forza Italia in tasca da dieci anni e da otto non ricopre ruoli istituzionali, mentre la Zedda è un’esponente ufficiale della Lega) e in buoni rapporti, si trovano su posizioni diametralmente opposte: “Alessandra Zedda ha confermato che è in campo in continuità con la Giunta Truzzu.  Da mestierante della politica, poi, rivela che quando in occasione delle scorse elezione regionali ha presentato una propria lista, successivamente ritirata, lo ha fatto solo perché ‘volevo attirare l’attenzione sul mio grande impegno a favore della coalizione’. Poi, con nonchalance, afferma che è dal 1994 che fa parte della coalizione e ‘mi sono sempre presentata come esponente, prima di tutto, del centrodestra’”. Già, sin qui, per Farris, basterebbe e avanzerebbe per motivare il suo no. Ma va avanti e non evita stoccate dure alla Zedda: “Evidentemente dimentica, essendo trascorso tantissimo tempo, di aver iniziato la sua carriera politica negli anni 90′ del secolo scorso con Rinnovamento Italiano (più conosciuto come Lista Dini), alleato della coalizione di centrosinistra (l’Ulivo), poi passerà al Patto Segni, ancora in competizione con la Casa delle Libertà, guidata da Berlusconi. Solo successivamente transiterà, nell’ordine, nei Riformatori, nell’Udc, in Forza Italia, per approdare (infine?) alla Lega di Salvini”.
La Zedda aveva auspicato, oltre a un ritorno dei sardisti, a trovare un accordo anche col movimento civico di Farris, ma lo spazio di manovra sembra proprio che non ci sia: “Noi non siamo in campo per una poltrona, bensì per un’ idea di città e un modello di governo che sono in netta discontinuità con la Giunta Truzzu. E, dunque, qualsivoglia ipotesi di alleanza è esclusa in radice”. E, a proposito del Psd’Az, dopo l’apertura di Gianni Chessa, “facciamo un grande polo civico con Giuseppe Farris per le prossime comunali”, non si registra nessuna risposta ma, solo, l’attesa per eventuali mosse e ulteriori aperture, che a quel punto sarebbero totalmente ufficiali, da parte dei vertici sardisti.


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