Cagliari, fan di Di Maio: “Meglio sbagliare congiuntivo che avere condizionale”

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle riempie la Fiera. Tra i suoi sostenitori prevale ottimismo e voglia di cambiamento: “Tutti quelli che ci hanno governato, destra e sinistra, ci hanno portato alla rovina”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

Di Paolo Rapeanu

“Un congiuntivo sbagliato? Sempre meglio che una condizionale”. Parallelismo tra grammatica e giustizia italiana, questa una tra le tante “carte forti” dei fan e degli elettori di Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle. Nella sua seconda tappa cagliaritana nel giro di meno di un mese, il grillino raccoglie molti consensi tra i suoi sostenitori. Nella sala della Fiera i pareri si sprecano: c’è chi è sicuro della ics da mettere sul simbolo del Movimento il 4 marzo prossimo e chi, invece, deve ancora decidere il da farsi.
“Sono di Barumini, voto sicuramente i 5 Stelle perché sono stanco della disonestà della politica, voglio dare fiducia al Movimento. I congiuntivi? Sono importanti, bisogna avere delle persone che conoscano l’italiano, ma il principio è che gli altri sbagliano anche tutto il resto”, spiega un pensionato 66enne. Un giovane 30enne sostiene che “i grillini sono tra le poche speranze di cambiamento dell’Italia. Rappresenta un salto nell’ignoto, io ho votato sempre a sinistra. Su alcuni temi i grillini sono di destra, non ritengo tutte le loro proposte giuste, ma offrono una piattaforma nella quale discutere”. Dubbi da parte di un signore: “Voglio sentirlo, vorrei dare fiducia a Di Maio. Le priorità della Sardegna sono troppe. Cambiare, dobbiamo cambiare, gli altri ci hanno fatto finire per terra. Mi sento preso in giro da destra e sinistra”. Un altro signore è netto: “Di Maio e i 5 Stelle sono l’unica salvezza di tutta l’Italia. Di Maio sbaglia un congiuntivo? Meglio che avere una condizionale”.


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