Cagliari, famiglie che scoppiano nella quarantena: “Troppi spazi domestici con abusi e violenze”

Allarme violenze domestiche a Cagliari, ecco le nuove linee guida della Regione. L’assessore Lantini: grave emergenza

Pubblicate dalla Regione le Linee Guida per la gestione delle situazioni familiari problematiche.

“È un documento importante e auspichiamo dia buoni frutti anche dopo la fase emergenziale”. Così si è espressa Viviana Lantini, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari dopo la pubblicazione da parte della Regione Sardegna della delibera n.23/13 del 29 aprile 2020, contenente le Linee Guida per la gestione delle situazioni familiari problematiche derivanti anche dalla prolungata condivisione degli spazi in seguito alla emergenza Covid-19.

Le linee Guida sono il risultato di un lavoro coordinato dalla Direzione Generale delle Politiche Sociali della Regione, condotto in sinergia con il Comune di Cagliari che ha dato il suo contributo con il Sindaco Paolo Truzzu e le Assessore Viviana lantini e Rita Dedola, rispettivamente titolari degli Assessorati alle Politiche Sociali e Pari Opportunità.

Prezioso l’intervento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, con Gilberto Ganassi a Anna Cau a guidare i lavori, oltre che dell’Ats Sardegna.

“Il momento particolare che stiamo vivendo – ha spiegato l’Assessora Lantini – ha indotto le parti coinvolte a rendere più agile il riscorso alle istituzioni da parte dei soggetti fragili, costretti a condividere per un periodo di tempo prolungato, spazi domestici con soggetti abusanti e violenti. In questo scenario è stato naturale per le istituzioni, lavorare insieme per essere pronti a dare risposte immediate, efficaci e mirate, a chi ne ha maggiormente bisogno”.

Importante l’aspetto pratico delle Linee Guida che diventeranno uno strumento utile per gli operatori dei servizi sociali e sanitari, perché nelle stesse troveranno le modalità e i riferimenti istituzionali e non, ai quali far riferimento qualora dovessero affrontare situazioni di violenza.


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