Cagliari entrerà nelle autostrade del mare: sarà svolta trasporti?

Ma restano anche le pecche: costi troppo elevati e collegamenti aerei parziali


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Costi di trasporto troppo elevati, collegamenti aerei insufficienti, e quelli interni lontani anni luce dai minimi criteri di modernità. Queste le criticità che riguardano la Sardegna, rilevate dalla commissione Trasporti e turismo del Parlamento europeo, oggi a Cagliari col suo presidente Brian Simpson, e i rappresentanti sardi Giommaria Uggias e Francesca Barracciu, per individuare i punti di forza e quelli di debolezza e provare a dare una svolta al problema dell’insularità. “Aiutateci a superare il problema degli aiuti di stato –  ha ribadito  il presidente dell’Autorità portuale di Cagliari Piergiorgio Massidda- e ad abbattere le tasse portuali: fateci giocare alla pari anche con i porti del nord Africa”.

 

Altro tema trattato durante la riunione anche l’inserimento di Cagliari, porto e aeroporto, all’interno delle autostrade del mare. “Abbiamo preferito – ha detto Simpson- privilegiare quei sistemi che garantiscano la connessione con la rete stradale e ferroviaria”. Intanto Massidda, ad oggi ancora presidente dell’Autorità portuale, ad oltre un mese dalla revoca con sentenza del Consiglio di Stato, annuncia: “Non so se rimarrò al porto di Cagliari, ma lotterò per restare”. E sull’inserimento del porto di Cagliari e quello di Foxi nella rete delle Autostrade del Mare aggiunge: “È un risultato importantissimo che non avremmo potuto raggiungere senza l’aiuto di Giommaria Uggias e Antonio Cancian che non smetterò mai di ringraziare. Il mio impegno sarà quello di fare in modo che tutti i porti della Sardegna possano far rete e crescere in maniera sinergica perché la portualità sarda per essere più forte e creare sviluppo deve parlare a una sola voce. I finanziamenti legati al Core Network sono un’occasione irrinunciabile di crescita per far diventare la Sardegna la vera porta del Mediterraneo sul nord Africa, per sostenere la mobilità delle persone e delle merci, per far diventare i porti ecosostenibili”.


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