Cagliari, entra con una pistola al “Compro oro” di via Garibaldi ma il gestore lo mette in fuga

Il ladro, col volto coperto, ha raggiunto subito il titolare e puntava sicuramente alla cassa: “Ti sparo, ti sparo”, ha urlato al gestore, Luigi Anedda (nella foto): “Foulard sul volto, barba incolta. Credo di averlo già visto, in passato, qui dentro. Dal rumore mi è sembrata proprio una pistola vera”. Ma, nonostante la paura, ha prevalso la forza: “L’ho spinto verso l’esterno ed è fuggito”


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Tentata rapina a mano armata in via Garibaldi a Cagliari. Un malvivente, col volto coperto da un berretto e un foulard sul viso, è entrato nel negozio Metalgold, il “Compro oro” gestito da Luigi Anedda. Il rapinatore, alla fine si è dovuto “accontentare” del telefonino dell’uomo. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno iniziato le indagini per cercare di risalire al balordo. Se è fuggito senza nemmeno un centesimo, è tutto merito del sangue freddo e del coraggio di Anedda: “MI ha urlato più volte ‘ti sparo se non mi dai i soldi’, ma non mi sono fatto intimidire. Ho iniziato a spingerlo verso l’esterno, lui faceva forza ma senza entrare perché sapeva che ci sono le telecamere. L’ha scarrellata due volte l’arma, penso proprio che fosse vera anche perché sembrava consumata e vecchia”. La paura c’è stata, ma ha prevalso il sangue freddo: “Penso di averlo già visto in passato, dentro il mio negozio. Ho anche dei sospetti”. Eventuali nomi, l’uomo, li ha forniti ai militari, che hanno visionato i filmati di un negozio non distante dal “Compro oro”.
La tentata rapina è avvenuta in un orario, le diciotto, durante il quale via Garibaldi è tutt’altro che una strada deserta. Il malvivente sarebbe fuggito verso piazza Gramsci, non prima di essere riuscito a dare un paio di calci al gestore del ‘Compro oro’. Che ha sacrificato, volentieri e per il bene dell’azienda, il suo cellulare per tutti i soldi contenuti tra cassa a cassaforte: “Ho subito bloccato la scheda sim e tutti i miei conti, anche quelli personali, visto che nel cellulare avevo tutti i dati”, prosegue Luigi Anedda. “È la prima volta che subisco una rapina da quando lavoro in via Garibaldi a Cagliari”.