Cagliari, emerge la città del Medioevo: eccezionali scoperte nel Largo

Il punto di Marcello Polastri sulle scoperte nel cantiere

Resti di canalizzazioni, strutture murarie ed anche di grandi massi squadrati.
Lo ricorderete… per primi avevamo divulgato la notizia: Largo Carlo Felice, durante i recentissimi lavori per il rifacimento della pavimentazione stradale sono stati ritrovati antichi manufatti.

Era l’11 luglio 2016 (vedi news) e tanti lettori ci hanno scritto, alcuni ci hanno anche spedito non poche immagini come quelle di Antonio Maria Marras. Ed ora la conferma, resa nota dagli archeologi attraverso i media: basamenti di mura,
probabilmente quelle medievali poste a protezione del quartiere La POLA o della Marina, stanno rivedendo la luce dentro ad una grande trincea aperta nel Largo Carlo Felice. Dove, tra la Banca Unicredit e l’angolo con via Dettori, accanto ai tubi delle acque bianche, si nota la roccia calcarea ricca di significati da svelare: sono le orme dei nostri padri, delle civiltà e degli uomini che ci hanno preceduto.
GLI STUDIOSI ipotizzano “basamenti di mura e ambienti di varie epoche“. Infatti da lunedì, come recitano i giornali isolani, personale della neonata soprintendenza unica (quella alla Antichità e alle Belle Arti), sta scavando nel cantiere in un terreno notoriamente ricco di storia. A emergere è un sito molto stratificato, e quindi interessante. Si celerebbe, sempre in zona, anche un tratto della cinta fortificata del quartiere La POLA.
LA STORIA. I reperti che stanno rivedendo la luce oscillano tra il 1500 e l’epoca romana. Sarà che all’altezza del civico 29 del Largo Carlo Felice, duemila anni fa si muovevano i romani e, circa mezzo secolo fa, dagli spalti di una cinta fortificata, veniva tenuto d’occhio il mare da parte di chi ci governava, per il timore di eventuali attacchi?

 


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