Cagliari, ecco la “scuola nel parco” tutta in legno a Monte Urpinu: “Bimbi a contatto con la natura”

Il vecchio asilo ormai quasi tutto demolito, a giugno 2024 il taglio del nastro della nuova struttura: Sarà possibile fare didattica all’aperto, tutto l’edificio avrà ampie vetrate. Spazi e mensa sicuri per 72 bambini. Il sindaco Truzzu: “Scuola all’avanguardia con spazi educativi più funzionali e accoglienti”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

La “scuola nel parco” tutta in legno a Monte Urpinu inizia a prendere forma. Il vecchio asilo nido è ormai ridotto a un mucchio di macerie e, da giugno 2024, decine di bambini di Cagliari avranno un istituto tutto nuovo: “Sarà più moderno, sicuro, efficiente e sostenibile”, annuncia il sindaco Paolo Truzzu, “per offrire ai giovanissimi studenti, alle loro famiglie e al personale una struttura all’altezza delle esigenze del ventunesimo secolo”. La scuola dell’nfanzia dei santi Giorgio e Caterina è una istituzione educativa importante per la comunità locale, che ha servito le famiglie del quartiere per molti anni. Tuttavia, con il passare del tempo, la struttura esistente ha mostrato segni di invecchiamento e necessità di essere ricostruita. Nato dall’esigenza di sostituire un edificio con gravi e importanti problemi statici che ne hanno determinato la chiusura già nel 2015 e che, in virtù dell’epoca di costruzione risalente a circa 70 anni fa, presentava caratteristiche di funzionalità, distributive e di efficienza energetica non più compatibili con l’uso previsto, il piano di ricostruzione prevede una struttura all’avanguardia, in grado di offrire spazi educativi più funzionali e accoglienti. I progettisti si sono concentrati su aspetti come la sicurezza, l’accessibilità, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. E così, dopo 8 anni “le classi ora ospitate nella scuola di via Zefiro potranno fare ritorno in via Pietro Leo”, ha rimarcato Truzzu, con lo sguardo rivolto a giugno 2024, data in cui i progettisti hanno previsto la fine dei lavori.
I soldi, 3 milioni di euro, sono arrivai grazie al Pon delle Città Metropolitane 2014-2020. Il nuovo edificio accoglierà 72 bambine e bambini su 3 sezioni distribuite su un unico livello abitabile, in modo da ridurre l’impatto altimetrico di almeno 3 metri rispetto alla vecchia scuola. La superficie coperta sarà di circa 600 metri quadrati, nei limiti definiti dal Piano urbanistico comunale, con una volumetria di progetto di quasi 2399 metri cubi, pressappoco pari a quella dello stato attuale. Inoltre, sarà dotato di grandi aperture vetrate per mettere a contatto diretto gli spazi dell’apprendimento interni e lo spazio esterno, “contribuendo al benessere psicofisico dei giovani studenti, che potranno fruire anche del portico, del pergolato e del patio”, hanno spiegato Giovanni Masala che cura la direzione dei lavori, e Roberto Mureddu, responsabile di fase dell’intervento. Con loro anche il dirigente del servizio Lavori pubblici, Paolo Pani. Dal punto di vista costruttivo la nuova scuola di via Pietro Leo si caratterizza per essere costituita da un basamento in calcestruzzo su cui verrà realizzato l’edificio scolastico vero e proprio, con pareti e solai in legno realizzati con tecnologia cosiddetta “a secco”. Per la prima volta adottata in una scuola nel Comune di Cagliari, rispetta i canoni dell’edilizia sostenibile e permette la realizzazione dell’edificio in tempi rapidi. Gli ambienti interni si distribuiscono a partire dal nucleo centrale dell’ingresso, preceduto da un ampio portico, che contiene anche un’ampia sala per le attività libere. Da questo spazio di connessione centrale si raggiungono i 3 blocchi funzionali delle sezioni, il blocco della mensa e, infine, quello degli insegnanti. Le sezioni sono disposte sul fronte retro e sono composte ciascuna da uno spogliatoio con ingresso all’aula e da un ampio spazio da destinare in modo flessibile alle attività ordinate a tavolino e speciali. Ciascuna sezione ha servizi igienici con bagno per disabile e deposito per il materiale didattico. Completeranno l’opera un impianto fotovoltaico di circa 35 kilowatt di potenza, che fornirà all’edificio il 98% dell’energia necessaria per il suo funzionamento, il sistema di recupero delle acque meteoriche, che potranno essere riutilizzate per l’irrigazione e per gli scarichi dei servizi igienici, illuminazione led a basso consumo e l’impianto di riscaldamento a pavimento radiante, la cui produzione d’energia termica è affidata al funzionamento di una pompa di calore. La scuola sarà inoltre dotata di impianto di trattamento e rinnovo dell’aria ad alta efficienza, “memori dell’esperienza Covid-19”, ha puntualizzato il primo cittadino. Per l’assessora ai Lavori pubblici, Gabriella Deidda, quello di via Pietro Leo è un “intervento risolutivo che mette in campo moderne tecnologie costruttive”. Partito all’inizio del trascorso mese di giugno, il cantiere sta procedendo spedito e la demolizione del vecchio edificio è praticamente conclusa. Così anche l’assessora all’Istruzione, Marina Adamo, che ha parlato di 4 asset guida del progetto: “Sicurezza, inclusività, sostenibilità e innovazione”, in modo “far diventare la scuola sempre più luogo di apprendimento sin dall’infanzia e non più solo luogo fisico”. Il nuovo progetto di ricostruzione rappresenta dunque un “importante passo avanti nella modernizzazione delle strutture educative di Cagliari” e “rientra pienamente nell’indirizzo espresso dal Consiglio comunale per dare maggiore offrire maggiore benessere ai luoghi dell’istruzione”, ha ricordato Umberto Ticca, presidente della Commissione Lavori pubblici. Fornirà un ambiente educativo più adeguato e confortevole per i giovani studenti, oltre a sostenere la comunità locale. La scuola è pronta a ricevere un rinnovamento che migliorerà l’esperienza di apprendimento dei bambini e il benessere di tutti coloro che lavorano all’interno di questa istituzione chiave nella comunità. “Aspettare ne è valsa la pena”, ha detto la dirigente scolastica Alessandra Cocco.


In questo articolo: