Cagliari, ecco come gli Oss rischiano il posto di lavoro: “Precari e in graduatoria, ma beffati nelle assunzioni”

La beffa degli Operatori socio sanitari nel Cagliaritano: “Ora che sarebbero possibili le assunzioni e lo scorrimento delle graduatorie, e nonostante attualmente le nostre graduatorie siano ancora pienamente valide e utilizzabili sino al 30 settembre 2019, ATS Sardegna ha arbitrariamente deciso di assumere dalle graduatorie successive alle nostre”

Cortese redazione, siamo un gruppo di OSS (Operatori Socio Sanitari) della Sardegna che si è riunito in Comitato in difesa dei nostri diritti di idonei in concorsi pubblici dai quali veniamo privati dalla dirigenza dell’Azienda Tutela Salute (ATS, la nuova ASL unica sarda che dal 01.01.2017 ha preso il posto delle varie ASL distribuite sul territorio regionale). Scriviamo a nome personale e per conto del Comitato Autonomo OSS 2013 di cui fanno parte Operatori Socio Sanitari delle Graduatorie delle ex ASL sarde approvate tra il 2010 e il 2013. Si parla delle graduatorie delle ex ASL di Cagliari e Carbonia 2010 e di Sassari, Oristano, Nuoro ed Olbia del 2013. Sono vari anni che lavoriamo negli ospedali sardi da precari perché a causa del blocco delle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni e del blocco del turnover, dal 2014 al 2018 le nostre graduatorie non son state potute utilizzare per assunzioni a Tempo Indeterminato.

Ora che sarebbero possibili le assunzioni e lo scorrimento delle graduatorie, e nonostante attualmente le nostre graduatorie siano ancora pienamente valide e utilizzabili sino al 30 settembre 2019, ATS Sardegna (Azienda Tutela Salute) ha arbitrariamente deciso di assumere dalle graduatorie successive alle nostre, nonostante più volte la Regione negli ultimi anni ha legiferato imponendo le assunzioni dalle graduatorie in ordine dalle più datate alle più recenti. Il tutto ha origine con la Legge di bilancio nazionale, la L. 145/2018 in cui nel comma 362 dell’art. 1 impone la scadenza delle graduatorie approvate tra il 2010 e il 2013 al 30 settembre 2019 e a condizione che venga effettuato e superato un corso di formazione diretto a verificare la perdurante idoneità. Tale corso è assolutamente a discrezione delle Aziende per quando riguarda la gestione, le modalità, le materie, i tempi e di conseguenza i costi. L’ATS ha quindi possibilità di attivare i corsi con docenti e mezzi interni, il che porta ad un costo per l’Azienda prossimo allo zero. È da precisare che essendo la Sardegna una Regione a Statuto Speciale, e che negli articoli 3 e 4 dello Statuto Regionale attribuisce alla Regione la potestà legislativa, tra le altre materie, su “l’ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi della Regione e stato giuridico ed economico del personale” e in “Igiene e Sanità”, come è avvenuto più volte dal 2016 quindi la Regione ha legiferato autonomamente dalla Legge Nazionale. Di fatti la L.R. 48/2018 aveva già indicato come scadenza delle Graduatorie al 31 dicembre 2019. Sottolineiamo che tale autonomia e quindi la potestà legislativa è garantita anche negli articoli 5, 97, 117, terzo e quarto comma, 118, 119, primo, secondo e quarto comma, e 120 della Costituzione italiana.

Il 23 gennaio 2019 l’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna con la Nota 1714 ha fornito alle Aziende del S.S.R. indirizzi operativi e condizioni per l’utilizzo delle suddette graduatorie nel rispetto di criteri ancora più restrittivi ovvero ha dato possibilità dell’utilizzo delle suddette graduatorie secondo i seguenti casi: 1. Assenza di idonei o numero di idonei insufficiente a ricoprire i fabbisogni dell’Azienda per i profili di interesse nelle graduatorie approvate dopo il 31/12/2013; 2. Presenza nelle graduatorie approvate dal 01/01/2010 al 31/12/2013 di personale in servizio a tempo determinato o con contratti flessibili presso l’azienda che procede all’assunzione.” Il 18 marzo 2019 l’ATS con la Deliberazione del Direttore Generale n° 250 ha attivato i corsi di aggiornamento per 21 categorie tra Comparto e Dirigenza, ma ha escluso del tutto noi OSS. Questo fatto contravviene alla Legge Nazionale e Regionale che da possibilità di utilizzo delle suddette graduatorie secondo gli indirizzi operativi prima menzionati ed è fuor di dubbio che tanti di noi presenti in queste graduatorie stanno ancora lavorando per ATS Sardegna, cosa che soddisfa appieno la normativa. 2 L’ATS ha deciso di non far scorrere le Graduatorie neanche dopo le Mobilità nonostante lo preveda la normativa, e nei pochi casi successivi, ha attinto esclusivamente dalle graduatorie recenti, per poi indire a maggio 2019 una seconda mobilità. Queste (a nostro parere) ingiustizie e discriminazioni, ci hanno portato a chiedere Audizione presso la Commissione Salute della Regione Sardegna ed ad intervenire il 18 giugno 2019 in cui abbiamo ampliamente descritto la situazione avvalorandola con documentazione ufficiale tra Leggi e Delibere. La stessa Commissione ha poi prodotto e pubblicato il 17 luglio 2019 una Risoluzione (la n° 3/2019) in cui, dopo aver ascoltato in merito l’ATS Sardegna e l’Assessore alla Sanità on. Mario NIEDDU, all’unanimità dei Consiglieri, ci da ragione impegnando lo stesso Assessore al dare indirizzi “conformi alla volontà espressa dal Consiglio Regionale e coerenti con la normativa vigente, finalizzati a salvaguardare i 38 operatori socio sanitari inseriti nelle graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 che attualmente prestano servizio (a tempo determinato o con contratti di lavoro flessibile) presso le aziende sanitarie sarde e coloro che, pur non prestando più servizio, erano inseriti nelle predette graduatorie” e di seguito di “vigilare affinché le Aziende sanitarie si conformino, in maniera uniforme, ai predetti indirizzi”. Non nascondiamo la nostra soddisfazione che per noi è un passo verso il ripristino della Legalità fin ora calpestata. Nonostante quanto sopra e quanto indicato dalla Commissione Salute, ATS Sardegna invece continua ad operare come ha sempre fatto, facendo chiamate solo dalle graduatorie recenti.

Non contenta, dopo aver scorso per ben 2 volte le stesse graduatorie post 2014, non avendo trovato personale disponibile per le assunzioni a Tempo Determinato, con la Determinazione Dirigenziale n° 6062 del 31 luglio 2019 ha deciso di assumere personale da Agenzia Interinale, in barba a qualsiasi norma, agli indirizzi esplicitati dalla Regione e ai principi di economicità tanto decantati sino ad ora (precisiamo che l’assunzione da Agenzia Interinale ha un costo per l’Azienda quasi doppia rispetto a quella effettuata da scorrimento di graduatoria). Al momento siamo a conoscenza che in ATS son stati assunti nell’ultimo mese almeno 16 OSS in ATS (divisi in varie ASSL sarde) e altri 21 in AOU di Sassari. Noi siamo sconcertati da quanto avvenuto in questi anni e soprattutto negli ultimi 9 mesi, e non capiamo perché l’Assessore alla Sanità dr. Nieddu, che dalla Commissione Salute è stato dato il compito di procedere con urgenza alla salvaguardia dei nostri diritti , ancora non abbia emesso nessun atto in tal senso. Dal 17 luglio (giorno della Risoluzione n. 3 della Commissione Salute) ad oggi non abbiamo più avuto nessuna notizia ufficiale, ne da parte dell’Assessorato (che nei fatti non sono noti Atti ufficiali nel rispetto di quanto richiesto dalla Commissione Salute), tantomeno da parte di ATS. Solo qualche notizia di origine non meglio precisata che a momenti tende a farci sperare per una soluzione positiva della questione, ad altre che vogliono negarci del tutto la possibilità di veder rispettati i nostri diritti. Col passare del tempo e con l’arrivo di settembre, le nostri preoccupazioni purtroppo si concretizzano in cruda realtà. Infatti veniamo informati per via ufficiosa che, nonostante sia stato preparato in Assessorato il Progetto per il Corso di idoneità a costo zero (con docenti interni all’amministrazione), la dirigenza di ATS si rifiuta di portarlo avanti sostenendo che ormai non ci sia più tempo. Cosa vuole dire secondo noi? Che se prima l’Azienda ci negava i nostri diritti per un principio di economicità, ora non avendo più questa scusa, ha proceduto lentamente cosicché da poter arrivare all’11 settembre per sostenere che non vi era più tempo. Noi, fiduciosi ancora in una soluzione pacifica, non ci fermiamo e il 17 settembre 2019 veniamo convocati in Audizione presso la Commissione Salute in cui è presente l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu. Noi esponiamo il nostro sconcerto che alla luce dei fatti vediamo ATS comportarsi in difformità dalle Leggi e dalle normative vigenti e soprattutto chiediamo spiegazioni all’Assessore Nieddu del mancato conformarsi a quanto espressamente richiesto dalla Commissione Salute e dal Consiglio Regionale.

Al termine dei lavori il comunicato emanato dalla Regione la Commissione e l’Assessore esprime la decisione di procedere sulla scorta di quanto deciso nella Risoluzione del 17 luglio ed in particolare seguendo il criterio dell’uso delle graduatorie partendo dalle più vecchie. Successivamente veniamo informati dell’intenzione di inviare le convocazioni agli idonei e nel più breve tempo possibile la conseguente attivazione del Corso di idoneità e quindi di procedere alle assunzioni entro il 30 settembre. Ma la nostra fiducia nell’Assessore viene presto a mancare la mattina del 19 luglio, quando lui stesso via social, dopo esser stato interpellato da noi, ci scrive che l’ATS ribadisce che non si possa fare. Noi restiamo basiti e increduli della mancata efficienza dell’assessore per aver disatteso gli impegni presi col Consiglio Regionale, la Commissione Salute e soprattutto con noi. Come possiamo giudicare altrimenti un Assessore che non riesca ad emettere nessun atto ufficiale a sostegno delle decisioni del Consiglio conformi a quanto espresso dalle Leggi e che soprattutto non riesca a far applicare i suoi ordini dalle Aziende che lui stesso dovrebbe controllare? La nostra posizione è salda nella convinzione che da gennaio ad oggi l’ATS, con le chiamate di operatori dalle graduatorie più recenti, stia assolutamente procedendo in maniera non conforme alle norme e i principi dettati delle Leggi: nell’affermare che non possiamo fare il corso di idoneità nel rispetto di un principio di economicità, è a parer nostro da ritenere un elemento non valido per escluderci e per non osservare quanto indicato nelle Leggi. Attualmente quindi vengono lesi in maniera sostanziale i diritti degli OSS delle graduatorie 2010/13 che, fino a quando le graduatorie son valide, vanno utilizzate. A questo punto non sappiamo come finirà la vicenda e come potrà ora essere il nostro futuro. È inconcepibile che lo Stato, che dovrebbe essere il primo garante della salvaguardia dei diritti dei cittadini, non sia in grado di difendere chi per anni ha garantito nel precariato il funzionamento dei reparti ospedalieri, ma poi subito soprusi dalla stessa Azienda che evidentemente aveva altri programmi non coerenti col normale scorrimento delle graduatorie in ordine cronologico. Se nulla cambierà nei prossimi giorni, la Sardegna avrà incrementato di qualche centinaio di persone il numero dei sicuri disoccupati… il precariato imperante nella Pubblica Amministrazione così sta diventando sicura mancanza di lavoro per tanti quarantenni e cinquantenni, troppo grandi per trovare lavoro, ma troppo giovani per la pensione. Permane la nostra preoccupazione che è comune in tutti noi Operatori che abbiamo o stiamo contribuendo alla salute dei cittadini, e che dopo tanti anni di precariato con sacrifici, pendolarità e tempo speso per le nostre famiglie, in assenza di un intervento urgente dell’Assessore alla Sanità, vedrà noi tutti a casa… fatto gravissimo viste le carenze continue di personale in tutti i reparti degli ospedali sardi.

Per il Comitato Autonomo OSS 2013

Francesca CAVADA

Laura PINNA

Massimo ZOCCHEDDU

Pagina Facebook: @ComitatoAutonomoOSS2013


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