Cagliari, è rabbia sport: “Aerei, atleti costretti a viaggi assurdi”

La dura protesta del presidente del Cagliari Futsal, Marco Vacca: “Atleti cagliaritani costretti ad alzarsi alle 4,30 del mattino e a viaggi assurdi, un tour de force non degno per le società sportive e per i cittadini sardi”

È una festa a metà quella del presidente del Cagliari Futsal, Marco Vacca, dopo la prima vittoria in campionato. A 24 ore dalla trasferta di Roma, oltre la soddisfazione per i tre punti, resta ancora grande amarezza e rabbia per il caos trasferta e trasporti che “per l’ennesima volta ci ha costretto a un tour de force non degno per una società sportiva e per un cittadino Sardo”. È la denuncia del patron del Cagliari Marco Vacca dopo che i “suoi ragazzi” hanno dovuto “affrontare un vero e proprio viaggio della speranza per raggiungere Roma, con i giocatori costretti ad alzarsi alle 4.30 del mattino per poter prendere un volo aereo per raggiungere la Capitale: non una meta qualsiasi”, aggiunge. Il presidente rimarca che “purtroppo scontiamo i soliti problemi sugli spostamenti che ci penalizzano da anni dal punto di vista sportivo, societario ed economico – precisa – e poi ci si chiede come mai è difficile investire nello sport e perché gli sponsor fuggono”. 
 
REGIONE COLPEVOLE. Per il presidente “né lo Stato ma soprattutto nemmeno la Regione con l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, stanno mettendo in campo politiche che sappiano risolvere il nodo trasporti e che consentano ai cittadini e alle società sportive di raggiungere il resto d’Italia a condizioni umane – prosegue – i ragazzi hanno dovuto prendere due voli diversi per raggiungere la Capitale, per giunta svegliandosi all’alba. Questo è scandaloso non solo per chi fa sport e si gioca i campionati nazionali, ma anche per qualsiasi cittadino – dice Vacca – per questo  al di là della vittoria sul campo, mi sento sconfitto e umiliato come Sardo”. Il presidente rossoblu sottolinea che “per una società sportiva non è pensabile prenotare i voli 10 giorni o una settimana prima della trasferta perché non si può sapere con così tanto anticipo quali giocatori e responsabili della società andranno in trasferta – precisa – e se aggiungiamo che per sostituire un volo o cambiare un nominativo si devono spendere cifre astronomiche, la situazione diventa ancora più grave, dannosa e insostenibile per una società che deve affrontare costi enormi senza nemmeno la sicurezza dei finanziamenti regionali”.
 
FINANZIAMENTI E NODO STRUTTURE. Per il presidente “non è secondario il grave problema dei fondi pubblici alle società sportive – aggiunge – sono sempre meno ed è sempre più difficile averli nei tempi giusti e tali da consentire una programmazione societaria seria. E se aggiungiamo che ancora siamo costretti a giocare su un campo di gioco che non è il nostro, tutto diventa insostenibile perché gli sponsor, necessari per ogni società sportiva, a queste condizioni si rifiutano di investire”. E proprio sul PalaConi Vacca aggiunge “da anni siamo in attesa che i lavori al PalaConi A si concludano, ma la fine di questo grave problema non si avvicina mai – prosegue  – speriamo che chi dice che Cagliari è capitale dello sport non si nasconda dietro le belle parole ma si accorga che c’è tanto da fare sulle strutture per far sì che davvero lo sport a Cagliari abbia la sua dignità – conclude Vacca – ho molta fiducia nell’assessore comunale Juri Marcialis che sin ora ha sempre mantenuto le promesse e spero che entro la seconda settimana di novembre l’impianto sia aperto al pubblico, mi auguro che ci permetta almeno di allenarci già dalla prossima settimana”.

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