Cagliari e il miraggio dei parcheggi: centinaia off limits tra Parco della musica e Poetto

Il mercato trasferito, forse, a ottobre: restano chiusi gli stalli sotterranei di piazza Nazzari. Tra Marina Piccola e la Prima fermata il cantiere per realizzare una grande piazza elimina tanti altri posti, preziosi, per auto e scooter. Sarà un’altra estate “rovente” per chi cerca un parcheggio


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La beffa è doppia e, se in un caso era già messa in agenda, nell’altro è stato come un fulmine a ciel sereno. Centinaia di parcheggi off limits a Cagliari tra il Parco della musica e il Poetto. Col mancato trasferimento del mercato di San Benedetto, gli stalli sotto piazza Nazzari restano sbarrati: dal Comune non è arrivata nessuna comunicazione in merito. Sottoterra ci sono centinaia di stalli che attendono di essere utilizzati sin dal 2011: l’occasione buona sembrava essere arrivata col mercato provvisorio, ma i boxisti chissà tra quanto ci andranno. A complicare la situazione il fatto che ognuno dei candidati a sindaco ha bocciato, almeno in parte, l’intero progetto si restyling della struttura incastonata tra via Pacinotti, via Cocco Ortu, via Bacaredda e via Tiziano. E in una città dove sono ancora sbarrati gli stalli di via Caprera, mai nati quelli accanto al San Giovanni di Dio e la cancellazione di tanti stalli tra nuova via Roma e metro, al Poetto non va meglio.
Tra Marina Piccola e la Prima fermata il cantiere del Comune per creare una piazza sul mare è un leggero ritardo, ma non è certo il dettaglio peggiore: tutti gli stalli disponibili nello sterrato dopo il curvone non ci sono più e sono stati cancellati per sempre. Prima, il mega sterrato, a metà maggio, colleziona i primi “tutto esaurito” alla voce parcheggi disponibili, complice il grande caldo. Da decenni si parla di rimpolpare gli stalli al Poetto e, soprattutto dopo il restyling fatto dalla prima Giunta di Massimo Zedda, la fetta di bagnanti che vuole arrivare al mare con l’auto e non con pullman o altri mezzi attende di capire, in modo concreto, come e se ci sia qualche futuro sindaco disposto ad aumentare gli spazi per macchine e scooter a pochi metri dal lungomare.