Cagliari, dedichiamo la curva Sud della Sardegna a Daniele Atzori: per non dimenticarlo mai

La proposta di Gigi Garau: dedicare la curva sud dello stadio cagliaritano al tifoso morto d’infarto venerdì notte, dopo i cori choc dei tifosi della Fiorentina. Cosa ne pensate?

LA CURVA SUD DEDICATA A DANIELE

di Gigi Garau

Daniele si era recato allo stadio come mille altre volte e come migliaia di tifosi preferiva la curva sud, quella del tifo vigoroso ma pacato, sportivo e corretto. Chi frequenta lo stadio del Cagliari da quasi cinquant’anni come il sottoscritto, può assicurare che la tifoseria rossoblù è stata sempre una delle più corrette d’Italia, difficilmente si è lasciata andare a intemperanze o manifestazioni plateali di odio verso gli avversari, neanche ai tempi della mitica rivalità con la Torres. Ieri era una giornata speciale, si ricordava un ragazzo serio e un atleta vero come Davide Astori al quale il Cagliari aveva regalato la soddisfazione del palcoscenico della serie A e che con la Fiorentina si era confermato fiero condottiero e capitano coraggioso. Ieri si doveva ricordare solo la figura di Davide, invece tra le migliaia di tifosi tinti di rossoblù c’era Daniele, 45 anni di Quartu, chissà quante partite, chissà quante vittorie e quante volte quel rettangolo verde e variopinto, si è illuminato e spento davanti ai suoi occhi, già perché Daniele non era solo un tifoso, per lui il Cagliari era una fede, irrinunciabile e coinvolgente, lo si intuisce dalle foto pubblicate sulla sua pagina social.

E proprio venerdì nottedichiamo la curva Sud della Sardegan , mentre Federico Chiesa depositava la palla in rete per il gol della bandiera viola, Daniele si accasciava sulle gradinate della sud, proprio il settore confinante con quello della tifoseria gigliata. Attimi convulsi e concitati, la partita che continua e Daniele che viene soccorso dal personale del 118. Dal settore ospite qualche imbecille interpreta quello che sta accadendo e subito conia lo slogan meno indicato, sono attimi in cui l’apprensione per la vita di Daniele supera qualsiasi slogan, sino a quando giunge la triste e inaspettata notizia: Daniele è andato in cielo vicino a Davide, il capito ed il suo vecchio tifoso, la passione per il calcio che ritorna in una dimensione umana e affettiva. Di questa partita vogliamo ricordare questo, la commemorazione di Davide Astori e il ricordo del grande tifoso Daniele Atzori, strano destino, stesse iniziali e stessa passione per il calcio e per il Cagliari. No, non c’è spazio per i buzzurri, per i frustrati della domenica che negli stadi predicano odio, per coloro che vivono lo sport con violenza verbale e fisica, queste bestie devono essere ignorate. E i ricordi volano lontano, un Cagliari – Fiorentina dei primi anni 90, stadio Sant’Elia ancora fresco di mondiali, i tifosi viola numerosi (era la Fiorentina di Battistuta), per il Cagliari segnò Pepe Herrera e per irridere i tifosi viola, andò a posare sulla bandierina del calcio d’angolo proprio sotto al settore degli ospiti. Come era solito fare Batigol. La reazione dei fiorentini non tardò, i “bischeri” avevano portato con loro delle simpatiche percore di cartone, una ciascuno, che innalzarono insieme ad uno striscione con la scritta “O PECORAI”, il popolo del Sant’Elia rispose all’unisono con un coro che ancora oggi fa tremare: Solo Paciani, avete solo Paciani! Questo era un calcio fatto di sfottò, forse duri ma sempre nell’ambito di un’ironia sportiva che non faceva male e soprattutto non augurava la morte a nessuno. Mi auguro che la curva sud della Sardegna Arena, diventi la curva Daniele Atzori!



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