Cagliari, dal barchino al contratto da barelliere: nuova vita per un 23enne del Gambia

La fuga dal suo paese nel cuore dell’Africa, mille peripezie poi l’arrivo, a bordo di un barchino, in Italia. Dopo mesi tra centri d’accoglienza, Caritas e strada, per Karamba Sillah arriva la svolta: “Grazie Sardegna, io voglio vivere qui per sempre”. GUARDATE il VIDEO

Di Paolo Rapeanu

Le frasi in italiano sono ancora un po’ “masticate”, ma basta guardare i suoi occhi per intuire che, nella sua ancora breve vita, ne ha già vissute di cotte e di crude. Karamba Sillah, 23enne nato in Gambia, fugge da casa sua dopo la morte dei genitori. “Ho lavorato in Senegal, facendo il muratore. Il mio titolare ha ricambiato dandomi i soldi per arrivare in Libia e imbarcarmi per l’Italia. Ho trascorso un mese in Sicilia, poi hanno deciso di trasferirmi in Sardegna”, racconta, molto emozionato, il giovane. Per qualche tempo “sono stato in una struttura a Elmas, poi hanno chiuso la struttura e sono finito a Sestu. Non avevo i documenti e sono andato alla Caritas in viale Sant’Ignazio, ho avuto un letto per un anno e due mesi, prima della chiusura de L’Aquilone, e allora ho venduto fazzoletti in piazza Giovanni”.
La vita sempre più difficile, Karamba cerca lavoro “tutti i giorni, ma senza trovarlo”. Poi, arriva la svolta: grazie a Walter Montis, presidente della cooperativa sociale di ambulanze “Tutti per te”. Una domanda semplice e precisa, e una risposta che non poteva essere che una: “Mi ha chiesto se volevo lavorare come barelliere, ho capito che voleva aiutarmi e ho detto sì. La mia vita è stata dura, ma sta cambiando in meglio. Sono molto contento, mi piace Cagliari e l’Italia, vivo qui da oltre quattro anni e non voglio lasciarla”. Per Karamba c’è quindi l’occasione di un’esistenza decisamente più dignitosa: “lavorerà part time e ogni mese avrà 700 euro”, spiega Montis.


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