Cagliari, crollano le vendite dei giornali: souvenir e bibite per salvare le edicole

Il Comune al lavoro per scongiurare la chiusura dei chioschi. Sarà possibile vendere articoli da regalo, bigiotteria, artigianato, piante e biglietti per l’accesso al trasporto pubblico e a eventi sportivi e culturali. Sì anche a articoli di cancelleria e cartoleria e schede prepagate per servizi vari. Resta esclusa ogni forma di somministrazione


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Le vendite dei giornali sono in picchiata. E così il Comune per cercare di salvare le edicole consentirà la vendita di souvenir, bibite, cibo confezionato e articoli di cancelleria. La decisione è della giunta Truzzu.

A Cagliari il drastico calo di vendite di quotidiani e periodici sta compromettendo inesorabilmente le attività commerciali delle edicole e dal momento che le attuali destinazioni d’uso delle strutture non consentono ai titolari di svolgere attività alternative, favorendo così l’abbandono e il degrado di tanti di punti vendita.

Il Comune ha deciso di intervenire sostenendo le attività economiche che lavorano nei chioschi per evitare che questi fondamentali presidi sul territorio comunale chiudano, privando la cittadinanza di servizi utili.

La giunta ha deciso di elaborare il piano di settore delle edicole e dei chioschi, per organizzare le procedure per il rilascio delle nuove concessioni. E, nelle more dell’adozione del piano, ha autorizzato per le edicole già presenti nel territorio una modifica di destinazione d’uso per consentire che in quei punti si svolgano attività alternative alla rivendita esclusiva di riviste e giornali e che vengano offerti servizi di pubblica utilità ai cittadini e ai turisti.

Sarà consentita la vendita di prodotti alimentari confezionati non deperibili che non necessitino di particolari trattamenti di conservazione, di bevande preconfezionate e pre-imbottigliate (con esclusione del latte e dei suoi derivati e delle bevande alcoliche e superalcoliche), restando esclusa ogni forma di somministrazione.

Sarò possibile vendere souvenir, articoli da regalo, bigiotteria, artigianato, libri, piante e fiori e altre prodotti simili, biglietti per l’accesso al trasporto pubblico e a eventi sportivi e culturali, articoli di cancelleria e cartoleria, moduli e stampati in genere per comunicazioni e richieste indirizzate alle pubbliche amministrazioni, moduli per contratti, tessere e schede prepagate per servizi vari.

Consentita anche la vendita di generi di monopolio, lotterie e giochi soggetti a monopolio di Stato, nei limiti di quanto previsto dalle norme vigenti per l’ottenimento delle relative autorizzazioni, ad esclusione dell’installazione degli apparecchi per giochi leciti di cui all’art.110 tulps (videopoker).


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