Cagliari, costretti a compare 400 pannoloni non certificati: “Abbiamo la casa invasa dalla puzza”

Marito e moglie 90enni, lui con una demenza e reduce da ictus, ostaggi di centinaia di panni non ritirati dal Comune. Il motivo? “La società incaricata da Santex non ce li consegna”, racconta Roberta Serra. “I miei genitori hanno accumulato, in 80 metri quadri, centinaia di panni usati. La De Vizia non li ritira perchè manca la bolla di consegna”


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È uscito dall’ospedale lo scorso venti gennaio, Giuseppe Serra, 89 anni. Dopo un lungo ricovero è tornato nella sua abitazione di via Monte Melaghetto a Cagliari dalla moglie. Entrambi anziani e malati, lui reduce da un ictus e con demenza senile, hanno necessità di pannoloni e traverse: “Papà è allettato”, precisa sin da subito la loro figlia, Roberta Serra. Che, da gennaio, attende di ricevere i panni dalla Santex. Sinora, però, ha dovuto acquistarli sempre in farmacia e nei supermercati. E c’è un grosso problema: “Manca la bolla di prima consegna da parte della Santex, ce la deve consegnare tramite la società di trasporti Nieddu. Ma non sono mai arrivati a casa per consegnarceli”. E allora? “E allora capita che, senza quel documento, il Comune non incarica la ditta autorizzata alla raccolta dei pannoloni usati”. Che, stando alla denuncia della donna, rappresentano a pieno titolo un rifiuto, ma bisogna che sia certificato. Risultato? “Abbiamo accumulato, in una casa di appena ottanta metri quadri, già quattrocento pannoloni usati”. La puzza e, a contorno, il rischio sanitario ci sono tutti. “Il ritiro del secco avviene solo il martedì e dentro il bidone grigio ci stanno solo quattro pannoloni. Tutti altri sono depositati, per così dire, in balcone e anche dentro casa”.
La Serra è anche andata all’isola ecologica più vicina: “Niente da fare, non li ritirano. Ho fatto tante chiamate al Comune e sono stata dalla De Vizia, in viale Ciusa. Non ho però risolto nulla. È mai accettabile una situazione igienica del genere? Voglio informare anche i carabinieri e i vigili sanitari, il sindaco e qualunque altra autorità che ci possa aiutare a risolvere questa vergognosa situazione”.


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