Cagliari, il Comune batte cassa: “18 milioni per l’Imu del 2012”

Un fiume di cartelle già arrivate dentro le cassette postali di tantissimi cagliaritani. Timbro e data assenti, ma Zedda assicura: “La procedura è corretta”. L’opposizione sulle barricate: “Perché il Comune ha inviato tutto all’ultimo?”

Di Paolo Rapeanu

“Accertamento Imu/Ici 2012”. Questa la scritta presente su tantissime buste, spedite dal Comune ai cagliaritani, lo scorso mese di gennaio. “Tutto regolare” per il sindaco Massimo Zedda. Nonostante gli oltre cinque anni di distanza e l’assenza della data di postalizzazione delle lettere, Zedda spiega che “è evidente che il Comune ha proceduto correttamente entro i termini di decadenza”, visto che “gli avvisi spediti dall’ufficio sono stati postalizzati in diverse date tra il 04 dicembre 2017 e il 29 dicembre” dello stesso anno. Tradotto: cartelle regolari, bisogna pagare.
Ma l’opposizione, dopo aver presentato un’interrogazione urgente – firmatari i consiglieri di #Cagliari16 Pierluigi Mannino e Piergiorgio Massidda – ritorna sugli scudi. “Farò un accesso agli atti perché ci sono delle stranezze. A giudicare dalle lamentele e dalle file all’ufficio tributi si incasserà molto meno”, sostiene Pierluigi Mannino, “serve capire anche perché il Comune abbia aspettato di arrivare a ridosso della data di decadenza degli atti”. La questione, insomma, sembra tutt’altro che chiusa.


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