Cagliari-Civitavecchia, addio alla nave durante il periodo invernale?

Il caso finisce al Parlamento Europeo: Cagliari si ritroverebbe isolata nei collegamenti navali

Addio alla tratta Cagliari-Civitavecchia di Tirrenia durante il periodo invernale? Se la notizia diventerà ufficiale, il capoluogo sardo si trtroverebbe isolato. Giommaria Uggias, europarlamentare dell’Italia dei Valori, interviene sulla annunciata sospensione, durante il periodo invernale, della rotta Cagliari-Civitavecchia da parte della Tirrenia. 

La Regione deve intervenire per chiedere il rispetto della Convenzione stipulata tra la Cin (Compagnia italiana di navigazione) e il Governo italiano – sottolinea Uggias – perché prima di modificare la Convenzione cancellando unilateralmente le rotte meno redditizie, come la Cagliari-Civitavecchia, occorre avviare un dialogo con la Regione”.

 La Regione sarda deve essere protagonista di una eventuale revisione della Convenzione – conclude l’europarlamentare sardo – che, in ogni caso, garantisca la continuità territoriale della Sardegna con la Penisola e tuteli i livelli occupazionali”.

Esul tema ha èpresoposizione in serata anche Vincenzo Onorato, preidente di Moby: ““In riferimento a quanto indicato nel comunicato stampa di Tirrenia, vorrei precisare che il CdA di CIN non ha approvato il piano industriale presentato dall’A.D. della compagnia e che in origine prevedeva la vendita di tre navi, bensì il piano modificato secondo le richieste dei Consiglieri espressione di Moby e che non prevede la vendita di navi, piuttosto l’utilizzo delle stesse o il loro noleggio.

 

Inoltre il Piano così modificato è subordinato a cambiamenti della Convenzione che in un precedente CdA (tenutosi lo scorso 28 marzo) era stata approvata a maggioranza, con il voto contrario dei Consiglieri indicati da Moby.

 

Trovo personalmente irrispettoso dell’intelligenza dei Sardi parlare di “servire la Sardegna e di miglioramento dei servizi” quando si richiede di ridurre anche, e non solo, i collegamenti da Civitavecchia a Cagliari in una maniera così drastica e radicale. Ciò decreterebbe la fine del porto di Cagliari.
Ribadisco ancora una volta il mio deciso no, in qualità di socio di maggioranza relativa in CIN, a tagli nelle frequenze e nelle destinazioni per la Sardegna e a modifiche così radicali della Convenzione che vanno a solo danno dell’Isola.  Risparmi sui costi vanno fatti, ma in altri ambiti e con competenze manageriali”.

 

 


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