Cagliari, cittadini ed ecologisti abbracciano gli alberi: “Truzzu, hai vinto il premio di sindaco motosega”

Hanno abbracciato i pini che presero saranno abbattuti in viale Cimitero e criticato i tagli fatti dal Comune alle jacarande e altri altri alberi in città: “Gesti gravissimi, continueremo a denunciare tutti gli scempi”. GUARDATE il VIDEO

Hanno raggiunto viale Cimitero e hanno abbracciato gli alberi che, nei progetti del Comune di Cagliari, dovranno essere tolti perché li ci dovrà passare la metropolitana. Ma un gruppo di una quarantina di persone, tra ecologisti, agronomi, qualche esponente dell’opposizione in consiglio comunale e semplici cittadini, hanno colto l’occasione anche per criticare aspramente il sindaco Paolo Truzzu: “Gli consegneremo il premio di sindaco motosega dell’anno”, ironizza, ma non troppo, Angelo Cremone di Sardegna Pulita, che ha srotolato lo striscione con la faccia sorridente del primo cittadino e, sotto, la frase sfottò, in piazza Repubblica. Il tema è quello del taglio degli alberi. Per l’amministrazione comunale è tutto in regola e ogni decisione viene presa dagli esperti del settore del Verde Pubblico. Non la pensano così i manifestanti. Tra loro c’era anche Antonino Pirellas, agronomo della Regione: “Le jacarande del Largo Carlo Felice sono sotto stress perché le potature, le capitozzature, sono un delitto. A Cagliari abbiamo, grazie alle tante varietà di alberi presenti, la rappresentazione dei cinque continenti, basti pensare solo ai ficus del New Galles. Facciamo un documento ufficiale con il quale chiediamo che il settore del Verde e dei Lavori pubblici si uniscano, spesso ho visto che gli operai gettano il cemento anche sulle basi degli alberi. Non vogliamo farne una questione politica, la nostra è una protesta scientifica”. Tanti i giovani presenti, con cartelli sin troppo chiari: “Basta distruggere la natura, vogliamo più verde e meno distruzioni” e “salviamo gli alberi”.
Molto critico Stefano Deliperi del Grig: “Quando ci sono interventi sugli alberi in zone tutelate e non c’è l’ok di Regione e Soprintendenza siamo davanti a un reato. Sino a quando non ci sarà qualcuno che pagherà per i tagli che sono stati fatti, non avremo un serio cambio di prospettiva. Se continua così perderemo gli alberi di viale Cimitero, quelli di un tratto di via Dante e la nostra geniale amministrazione vuole togliere anche le file di ficus da Viale Trieste, sostituendoli con degli alberelli cinesi, molto piccoli. Tutti i cittadini devono tenere sempre gli occhi bene aperti e segnalare tutto ciò che non va. E sono i cittadini che devono scegliere chi deve governare. Il sindaco ci ha definito cittadini del ficus, serve più sensibilizzazione per evitare che le persone votino sindaci del pirus”.


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