Cagliari città al palo: neanche un aereo disponibile per fine agosto

La scoperta dei docenti con la valigia, che volevano presenziare all’Angelus del Papa il 30 agosto: nessun posto in nessun volo. Solo passaggi ponte con la Tirrenia alla “modica” cifra di 110 euro. Cagliari completamente isolata, a dir poco disastrosa la gestione dei Trasporti

Cagliari completamente isolata: neanche un volo a disposizione per fine agosto, siamo una città che resta al palo. L’uteriore scoperta è stata fatta oggi dai docenti del Gruppo delle valigie del 10 agosto.

Il gruppo trova infatti nuovo terreno di scontro negli algoritmi dei siti delle compagnie aeree, attraverso i quali ha tentato di prenotare i voli aerei da Cagliari a Roma, per poter presenziare all’Angelus di domenica 30 agosto in P.zza San Pietro. Lì, avrebbero trovato accoglienza e sostegno da parte del Pontefice, Papa Francesco, attento osservatore delle tematiche del lavoro e della famiglia, mai come prima così legate ed oggetto dell’attuale dibattito pubblico, ormai estesosi a livello nazionale.

Nella mattinata del 25 agosto 2015, dal sito Ryan Air emerge la disponibilità solo per 9 biglietti, mentre la compagnia di bandiera Alitalia non dispone di alcun volo.

“La ricerca si è poi spostata sulle rotte navali- raccontano i docenti-  che collegano Cagliari ai porti nazionali, ma come prevedibile, anche in considerazione del rientro dei numerosissimi vacanzieri, l’unica rotta disponibile è quella per Civitavecchia, con posti per passaggio – ponte o, in alternativa, in poltrona al modico prezzo di 110, 61 euro.

Ma, con un atto di generosità verso la compagnia navale monopolista, i docenti di Cagliari potrebbero imbarcarsi ad Olbia, prenotando una cabina doppia al prezzo “popolare” di 622 euro.

Il Gruppo delle valigie del 10 agosto propone una riflessione collettiva, partendo dai dati oggettivi ricavati alla fine della sua ricerca. Invita i sardi tutti e i connazionali a meditare sulle difficoltà di movimento, non solo per le oggettive distanze, ma anche per i costi degli spostamenti e soprattutto per la carenza di collegamenti o posti disponibili. Per i docenti che affronteranno i trasferimenti previsti dalla L.107/2015, così detta “Buona scuola”, tale difficoltà, durante l’anno scolastico, si farà ancora più marcata ed inaccettabile, a fronte di voli e rotte ridotte o cancellate e tempi di vita molto più stretti. Così, rientrare a casa anche una sola volta al mese, sarà più complicato di quanto non lo sia durante il periodo estivo e comporterà costi altissimi, compresa la rinuncia a rientrare nella propria Terra in modo costante”.

 


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