Cagliari, centro unico trapianti di midollo: “Niente è impossibile”

La sinergia Binaghi-Microcitemico ha dato origine al centro unico di trapianti di modello osseo. Il rettore Del Zompo: “L’obiettivo è rendere possibile quel che oggi sembra impossibile”

di Elisa Medda

La sinergia Binaghi-Microcitemico ha dato origine al Centro Unico di trapianti midollo osseo. La collaborazione tra equipè di dottori, studenti, specializzandi e infermieri ha permesso di raggiungere importanti risultati, dove la rete trapiantologica metropolitana di Cagliari ha ottenuto l’Accreditamento Internazionale, ovvero la massima certificazione che riconosce l’assoluta eccellenza dell’attività coordinata dal Prof. La Nasa.

Il riconoscimento risultato dei cinque anni di lavoro è stato presentato, presso il palazzo del Rettorato, dal rettore Maria Del Zompo, prof. Giorigio La Nasa, Prof. Francesco Marongiu, Dott.Giorgio Sorrentino, Commissario dell’azienda ospedaliera di Cagliari.

“L’accreditamento è la conditio sine qua non per poter operare” -ha spiegato La Nasa- “Se ho un paziente che necessita di un trapianto, nel registro dei donatori volontari trovo un possibile donatore all’estero, il centro accetta la mia domanda, solo se sono accreditato. Diventa un condizione fondamentale per poter continuare l’operazione.”

Dal primo trapianto di midollo osseo di Cagliari nel 1987, la ricerca ha fatto passi da gigante, uno egli aspetti fondamentali è che il trapianto potrà avvenire anche da un non familiare, aumentando il successo dell’operazione. La Nasa continua: “Nel campo della talassemia e del trapianto allogenico i risultati sono straordinari, la probabilità di guarigione definitiva è del 90%”

I laboratori di manipolazione cellulare e il centro trapianti di cellule staminali ematopoietiche si occupano della ricerca e della cura di patologie che aumentano in incidenza nell’isola: Talassemia, Leucemia, Linfomi, Anemia Falciforme. A questo proposito il Rettore ha sottolineato: “è giusto dare eguale attenzione a tutte le fasce d’età in questi tempi in cui si cerca sempre di razionalizzare le risorse, si può vivere molo bene e si allunga sempre di più la prospettiva di vita”.

“Il riconoscimento non è il punto d’arrivo ma il punto di partenza” ha detto Sorrentino “Il centro unico avrà sede a Monserato e sarà parte integrante dei progetti di sviluppo per avere una cittadella universitaria completa, l’anno prossimo verranno costruiti quattro blocchi”.

“Il nostro obbiettivo è quello di rendere possibile quello che oggi sembra impossibile”, ha concluso Del Zompo.