Cagliari, centinaia di padri separati senza casa: “Vivono in auto o in affitto con studenti”

Sono un esercito i papà che, tra assegno di mantenimento e affitto per la casa dell’ex moglie, si ritrovano a campare con pochi euro: “Hanno tra i 40 e i 50 anni, e senza un tetto diventa un’impresa vedere i figli”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA all’avvocato Giampaolo Pisano, presidente dell’associazione “Mamme e papà separati Sardegna”. Raccontateci le vostre storie, scriveteci alla posta della nostra pagina Facebook!

A Cagliari e nell’Area vasta c’è un esercito, silenzioso ma non troppo, di padri separati che si trovano a vivere una situazione di difficoltà. Finisce l’amore e iniziano i problemi: età compresa tra i 40 e i 50 anni, stipendio medio-basso, e una crisi che li logora sempre di più. “Molti entrano in uno stato confusionale, non riuscendo a vedere i figli e dovendo pagare assegno di mantenimento e il mutuo della casa nella quale rimane l’ex moglie c’è chi dorme dentro un furgone, o in istituti religiosi, o ancora ha una stanza in affitto condivisa con degli studenti”. Giampaolo Pisano, avvocato, è il presidente dell’associazione “Mamme e papà separati Sardegna”. Da anni, ormai, organizza incontri settimanali ai quali partecipano tante persone: gli iscritti sono oltre 200, e il servizio che offrono è di consulenza, sia legale sia psicologia, totalmente gratuita.
“Una coppia su tre si separa, lo dicono le statistiche. Ci sono papà che hanno la fortuna di ritornare nella casa dei genitori”, spiega Pisano, ma per tanti il futuro è rappresentato dal doversi barcamenarsi tra situazioni di fortuna. “Senza un tetto stabile è anche difficile poter ospitare i figli anche solo per una notte, noi tuteliamo soprattutto loro, specie se minori”. E le conseguenze negative non toccano solo il portafoglio: “C’è chi si dispera, chi medita vendetta, chi mostra serie difficoltà caratteriali e psicologiche legate alla operazione. Molti sono lavoratori nel terziario che guadagnano tra i 1200 e i 1500 euro al mese, altri disoccupati”. E, se nel primo caso bisogna far quadrare i conti – che non quadrano mai – per via dei soldi da girare all’ex e ai figli, nel secondo caso il rischio di finire a dormire all’addiaccio potrebbe essere solo questione di tempo. “Noi, col supporto che offriamo, siamo anche riusciti a ricucire alcuni rapporti, ormai logorati, sia tra ex coniugi sia tra un coniuge e il figlio. Questo grazie anche all’importante supporto psicologico che offriamo”.