Cagliari, caos al Brotzu: “Operatori stremati in Chrirugia e Nefrologia, reparti disorganizzati”

Criticità e malumori nel più grande ospedale sardo: “Richieste di trasferimenti di massa, c’è una totale disorganizzazione e non vengono rispettati nemmeno i diritti fondamentali”

Caos al Brotzu, arriva l’ennesima denuncia dei sindacati: “Gli operatori si trovano costretti a lavorare in un contesto caratterizzato da una persistente  conflittuale disorganizzazione complessiva. Per lo più diffusa nelle varie  strutture e servizi aziendali  di tutti e tre i presidi sanitari, dal San Michele al Businco. È oramai da mesi che quasi quotidianamente assistiamo a forti esternazioni di protesta da parte del personale di interi reparti dalla Nefrologia alla Chirurgia, e non solo, che spesso sfocciano in contenziosi di ogni genere, comprese le  richieste di trasferimento in massa”, così Attilio Carta, segretario Uil-Fpl. 

“Anziché preoccuparsi ed attivarsi per invertire la rotta e porre fine a questo inquietante scenario, l’attuale amministrazione, tra l’altro al capolinea col direttore generale in dimissioni dal primo aprile prossimo, con atti amministrattivi di dubbia correttezza, si ostina a portare a termine una pianificazione di incarichi palesemente inopportuni e dannosi perchè attuati in applicazione di un atto aziendale non definitivo e che molto verosimilmete verrà stravolto a seguito della riorganizzazione delle rete ospedaliera, al primo posto in agenda del nuovo esecutivo regionale  appena eletto. Tutto ciò ha portato ad un’assenza totale dell’azienda nell’applicazione di precise norme contrattuali, negando di fatto ai lavorstori i loro più elementari diritti sanciti dal vigente contratto collettivo nazionale del lavoro 2018 ad un anno dalla sua entrata in vigore”. Carta annuncia “una serie di  iniziative legali per tutelare i Lavoratori della più importante realtà sanitaria pubblica della Sardegna”.



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