Cagliari, posto in bus negato a una ragazza di colore e concesso a una turista: “Ordinario razzismo”

Lo stesso posto sull’autobus occupato impropriamente da una donna è stato negato a una giovane donna di colore e poi offerto a una turista con bimbo. È una storia “di ormai ordinario razzismo”, quella che racconta Anna Crisponi, ex candidata sindaca a Sestu

Lo stesso posto sull’autobus occupato impropriamente da una donna è stato negato a una giovane donna di colore e poi offerto a una turista con bimbo. È una storia “di ormai ordinario razzismo”, quella che racconta Anna Crisponi, ex candidata sindaca a Sestu.

“Ieri, autobus piazza Matteotti – Poetto, affollato perché è l’orario di arrivo in spiaggia, una signora sui 50 anni seduta occupa altri due sedili con buste e borsone, sale una ragazza di colore incinta che le chiede cortesemente se può liberare un posto sentendosi rispondere un secco “No!”, sgarbato e sbrigativo, senza altra spiegazione. La ragazza intimorita non reagisce e si sostiene aggrappandosi a un palo.
Nessuno dei presenti”, aggiunge, “sente il dovere, perché è tale in ogni luogo di pubblico servizio, né di cederle il posto né tanto meno di far liberare i sedili ingombri dai bagagli.
Nel frattempo il bus continua a riempirsi e a una fermata successiva salgono una giovane turista bianca con un bambino, subito la signora senza neanche farselo chiedere libera i due posti e li fa accomodare perché “il bambino sarà stanco!”. Vogliamo essere questa roba qui? Il razzismo non esiste?
Il razzismo esiste e cresce nella nostra colpevole indifferenza”.

 


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