Cagliari, paura al Brotzu: “Spogliatoi incustoditi, rischio furti e aggressioni agli infermieri”

I sindacati chiedono urgentemente “un intervento efficace e risolutivo affinché questi locali siano in completa sicurezza per scongiurare ulteriori intrusioni e manomissioni, come spesso già accaduto, col rischio soprattutto anche di eventuali aggressioni fisiche al personale”

Spogliatoi incustoditi e gli infermieri temono sia per i furti che per l’incolumità fisica. Preoccupazioni al Brotzu. Ai sindacati sono arrivate segnalazioni sui nuovi spogliatoi del personale del comparto del sotto piano dell’ospedale San Michele, frequentato sia dal personale maschile che femminile.

Le segnalazioni riguardano il rischio d’intrusione e scassinamento degli armadietti del personale da parte di persone estranee. Rischi per la sicurezza che si accentuano sopratutto particolarmente nelle ore notturne, quando il personale che deve accedervi per il cambio divisa.

“Da un accertamento dei nostri addetti RLS, abbiamo potuto verificare che le porte di accesso dei locali sopra menzionati sono completamente prive di un sistema di sicurezza per l’ingresso, per cui possono introdursi a loro interno anche soggetti malintenzionati”, scrive Fabio Sanna, segretario aziendale Uil-Fpl del Brotzu, “ad aggravare tale situazione è anche la posizione logistica in quanto sono ubicati in prossimità dei punti di ingresso dell’ospedale che normalmente risultano aperti h24, agevolandone l’ingresso di certi visitatori a tutte le ore comprese quelle notturne. La normativa vigente prevede che gli spogliatoi del personale debbano essere dotati di attrezzature tali da consentire a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti personali e di lavoro. Stante quanto sopra, questa O.S. chiede urgentemente un intervento efficace e risolutivo affinché questi locali siano in completa sicurezza onde scongiurare ulteriori intrusioni e manomissioni, come spesso già accaduto, col rischio soprattutto anche di eventuali aggressioni fisiche al personale interessato”.

 

 

 


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