Cagliari, banda della droga nel sacco: “Soldi spesi tra beauty farm e centri massaggi”

Un altissimo giro di denaro, utilizzato anche per levarsi degli sfizi, tra auto di pregio e luoghi di relax. È quello che emerge a contorno del blitz compiuto dai carabinieri nelle palazzine popolari di via Timavo: “Alcuni di loro spendevano tantissimo, tra i clienti anche studenti minorenni”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA al luogotenente dei carabinieri Piero Meloni

di Paolo Rapeanu

Un’indagine lunga tre anni, quella che ha portato ai quattordici arresti tra Is Mirrionis, altre zone della città e Alghero. La piazza principale dello spaccio era quella delle case parcheggio di via Timavo, a pochissimi metri dall’ospedale Santissima Trinità. E alcuni degli arrestati “spendevano grosse cifre tra centri massaggi e automobili di pregio.” Piero Meloni, luogotenente dei carabinieri, spiega che “soprattutto nella fine del 2014 si era creato un allarme sociale per la frequenza assidua di tossicodipendenti dentro il Santissima Trinità e nel circondario. Grazie a controlli con le telecamere (da qui il nome dell’operazione, “Grande Fratello”, ndr) abbiamo scoperto che anche dei ragazzini minorenni acquistavano la droga. Diversi arrestati avevano un tenore di vita assolutamente spropositato. Frequentavano beauty farm e spendevano molto danaro anche in automobili di un certo pregio”.

Molti soldi, insomma. Per alcuni degli arrestati, inoltre, non si tratta della prima volta: “Erano già stati arrestati in passato, e già all’epoca facevano parte del sodalizio criminale. La carcerazione non li ha intimoriti e qualcuno di loro ha anche rinvigorito la propria posizione”.


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