Cagliari, avere una casa in affitto è impossibile: “Il rischio di non essere pagati è altissimo”

Un tetto per single o famiglia con bambini? È un’impresa: “C’è chi non ha un contratto stabile o figli piccoli. Chi affitta sono soprattutto anziani che vogliono arrotondare la pensione ma qui al Sud scarseggia il lavoro e c’è crisi”, spiegano i presidenti delle associazioni dei proprietari di case. Contratto sicuro “con la garanzia dei genitori anziani o un’occupazione sicura”

Meglio vuote, silenziose e polverose che piene, rumorose e pulite. A Cagliari avere una casa in affitto è impossibile. O quasi. Una buona fetta degli immobili sono in mano ad anziani che, se da un lato sperano di ingrossare le entrate economiche, oltre a quella della pensione, dall’altro temono di dover finire davanti al giudice per sperare di incassare gli affitti. Tutto perchè, nella maggior parte dei casi, chi si dice pronto a entrare nell’appartamento o non ha un contratto a tempo indeterminato, o ha animali o ha figli. Almeno, queste sono le motivazioni che vengono raccontate da chi si trova a trascorrere le giornate sul web alla caccia di metri quadri in affitto nel capoluogo sardo. Poca fiducia e paura di non vedere mai un centesimo, o peggio ancora di dover battagliare per liberare l’appartamento dall’inquilino moroso di turno: ecco le motivazioni principali, spiegate dai presidenti delle associazioni dei proprietari di case in città, che bloccano qualunque trattativa sul nascere. Stefano Tolu, responsabile provinciale di Federproprietà, è subissato di telefonate di soci che confidano in un aiuto legale: “I nostri legali lavorano a pieno ritmo. Il problema è legato all’alto tasso di morosità nella nostra zona, tipico delle aree meridionali. Lavoro che scarseggia, crisi legata al Covid e tempi degli sfratti molto lunghi, il proprietario non si fidano più senza garanzie”, spiega.
E si rinuncia a un incasso sicuro: “Piuttosto che affittare a scatola chiusa, preferiscono tenerlo sfitto o trasformare l’abitazione in un b&b, dove è più facile incassare perchè l’affitto è solo per brevi periodi e il pagamento è anticipato. “Non credo che il motivo siano i figli, ma l’assenza di lavoro stabile. Le garanzie vengono richieste ai genitori, in quel caso c’è la disponibilità all’affitto”. Che fare per invertire la tendenza? “Per una causa per un affitto mancato servono anche otto mesi, talvolta c’è l’accordo tra proprietario e inquilino con un piano di rientro. Chi vuole avere una casa in affitto può farsi sponsorizzare dal Comune, attingendo dalle casse comunali per pagare anche le mensilità arretrate”.
“L’identikit dell’affittuario è soprattutto un piccolo proprietario, spesso pensionato, che ha comprato una seconda casa e vuole integrare il reddito. La prima cosa che ci chiedono i soci è quale tutela esista se si verificano delle morosità rilevanti”, afferma Carmelo Idda, numero uno di Confedilizia, “già dopo tre mensilità non pagate bisogna muoversi, mettere in atto una procedura di sfratto porterà ad altri mesi di attesa senza vedere un solo centesimo. La questione dei figli piccoli me la raccontano molti associati, ma è più una leggenda metropolitana. La verità è che interviene sempre l’ufficiale giudiziario e, in caso di bimbi piccoli, arrivano gli assistenti sociali. Affittare un appartamento a studenti non è più conveniente, si tratta di contratti a canone concordato di un anno, una famiglia può firmare un 3+2 allo stresso prezzo. Non conviene mai affittare il nero, non potrebbe sfrattare il moroso di turno. Tra i problemi maggiori ci sono le tasse, a Cagliari l’Imu è alta e, se fosse ridotta dal Comune, sicuramente sarebbe un incentivo in più per non tenere le case sfitte”.


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