Cagliari, attese infinite al Ss. Trinità: “Forti dolori all’inguine e nemmeno un’ambulanza per cambiare reparto”

Il racconto di Nicola Porcu, 54 anni, poliziotto in pensione. Ha trascorso più di 12 ore girovagando quasi sempre a vuoto dentro l’ospedale: “Un dottore mi ha visitato e mi ha detto di farmi curare l’ernia in privato, costretto ad attendere che mi diano il foglio delle dimissioni buttato su una sedia”

Un fortissimo dolore all’inguine, per colpa di un’ernia, ha costretto Nicola Porcu, 54enne di Cagliari, poliziotto in pensione, a chiamare il 118: “Mi stavo piegando dal dolore, dopo una notte insonne a contorcermi nel letto. L’ambulanza mi ha portato al Santissima Trinità alle 7 del mattino e sono rimasto più di dodici ore per ottenere, alla fine, una consulenza chirurgica di dieci minuti”. Codice verde, all’ingresso, poi rivalutato: “Nel foglio i medici hanno segnato il mio caso come urgente, peccato che mi abbiano fatto attendere più di tre ore buttato su una scomoda sedia. Ho anche altre patologie, necessito di avere almeno una brandina per stare un po’ meglio”. Il tempo è passato tra un’attesa al pronto soccorso e un’altra nel reparto di Chirurgia: “Qui non fanno operazioni all’ernia, il dottore mi ha addirittura consigliato di andare in un centro privato. E, quando sono dovuto tornare al pronto soccorso, non c’era nemmeno un’ambulanza disponibile. Almeno, così mi hanno detto. Ma questa è una sanità che fa schifo”, denuncia Porcu.
Ha avuto modo di assistere a diverse scene critiche: “Pazienti scordati nei reparti, altre persone arrivate al pronto soccorso abbandonate per ore. Alla fine mi hanno pure portato in Urologia per un’ulteriore verifica”: Nicola Porcu ha preferito non firmare nessun foglio e attendere sino all’ultimo: “Ciò che mi serviva, ad un certo punto, era il foglio ufficiale delle dimissioni. Senza quello farmi visitare e operare in un centro privato è più difficile”.


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