Cagliari, storica associazione cacciata dal Comune dopo 62 anni

La Società di Sant’Anna, nata alla fine del ‘700, gestisce a titolo gratuito un’area di via Cammino Nuovo (un luogo panoramico del centro storico con vista mozzafiato) dal 1956. Il Comune ha deciso di revocare la concessione e assegnare lo spazio in gara. L’associazione: “Pronti a pagare e a trovare un accordo”

Una revoca che arriva dopo 62 anni. A un’associazione storica della città. Il Comune ha chiesto indietro un’area di 40 metri quadrati in via Cammino Nuovo alla Società di Sant’Anna, storica associazione stampacina di mutuo soccorso nata alla fine del XVIII secolo diventata nel frattempo una onlus. L’associazione gestisce dal 1956, uno spazio dell’amministrazione comunale, dove, negli anni ’40 del secolo scorso, dopo l’allontanamento della stessa Società dall’ex convento di Santa Chiara che stava per essere trasformato in mercato civico, fu realizzata la sede sociale. Dove ancora oggi sorgono due campi da bocce per gli anziani e dove trova spazio il “Telefono argento”, l’iniziativa di assistenza agli anziani a cura della Società. Si tratta di un luogo panoramico e magico, sospeso tra Castello e Stampace, a ridosso delle mura pisane e sotto la Torre dell’Elefante.

E oggi, dopo 62 anni, il Comune chiede l’area (40 mq) indietro “per i necessari interventi sull’immobile e perché possa essere adibito agli usi connessi alle proprie finalità istituzionali anche mediante affidamento con procedura concorrenziale”. Vuole cioè darlo in gara, in linea con gli ultime raccomandazioni della giurisprudenza in materia di assegnazione di beni pubblici.

La notifica è stata consegnata alla società di Sant’Anna il 16 ottobre scorso. Nel provvedimento viene revocata la concessione e la onlus viene invitata alla restituzione del bene, “libero da persone e cose”, all’amministrazione, provvedendo, a propria cura e spese, alla rimozione delle opere eventualmente costruite ed al ripristino dello stato dei luoghi entro un mese. E in caso contrario, “si provvederà all’adozione di tutti gli atti più confacenti alla tutela dell’Amministrazione anche nelle opportune sedi giudiziarie, alla segnalazione degli eventuali illeciti civilmente e/o penalmente sanzionabili e all’adozione dell’ordinanza di sgombero”. Recentemente in consiglio comunale Aurelio Lai, Autonomisti per Lussu, aveva contestato il fatto che i locali fossero ancora assegnati gratuitamente dopo 62 anni.

La Società di Sant’Anna si opporrà al provvedimento. “Siamo pronti a trovare un accordo col Comune e a pagare un canone”, assicura il presidente Giancarlo Luzzu.