Cagliari, ambulanze in coda e tanti pazienti in attesa: caos al Brotzu e lunghe file al Policlinico

La processione dei mezzi del 118 ricompare a un respiro dall’estate. Due soli pronto soccorso con il Marino che sarà ospedale di comunità. Risultato? Decine di cittadini che attendono i medici e i soccorritori che aspettano di andare a gestire altre eventuali urgenze

La scelta è doppia: Brotzu o Policlinico. Nel centro sud Sardegna non c’è un terzo pronto soccorso. Meglio, ce ne sono altri due, ma sono off limits: quello del Santissima Trinità è inattivo e al Marino non riaprirà più. Certo, è attivo anche il San Marcellino di Muravera, ma lì i numeri sono bassissimi: tre codici verdi in attesa e quattro pazienti in cura. Un paradiso rispetto all’inferno di lamiere fuori dall’ingresso del Brotzu. E anche al Policlinico la situazione non è migliore. A un respiro dall’inizio dell’estate 2022 l’emergenza sulla carenza di pronto soccorso nell’area di Cagliari sta diventando sempre di più un grosso problema. Alle 20:30 di un lunedì sera di metà maggio ci sono due codici rossi, dodici gialli e due verdi presi in carico al Policlinico. In attesa ci sono trentanove persone, diciassette classificate come “gialle”. Numeri tutt’altro che bassi, non si può fare altro che aspettare e sperare che vada tutto bene.
Situazione al Brotzu: sei codici gialli e sette verdi già in gestione, cioè tredici fortunati che sono riusciti a farsi visitare da medici e infermieri. In attesa ci sono trentanove persone, quindici “gialle” e appena otto verdi. E le ambulanze, contate da un soccorritore contattato dalla nostra redazione, sono “ventuno, tutte in fila”. Che succede? “Non è dato saperlo, aspettiamo miglioramenti dal cambio turno”. Insomma, anche qui si attende che la situazione migliori, ma a più di due anni dall’inizio della pandemia e con, si spera, tanti turisti che arriveranno nelle prossime settimane nell’Isola, il rischio di un tilt del sistema sanitario sembra essere molto più che un oscuro miraggio.


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