Cagliari, all’ospedale Marino pazienti e volontari in fila cercando l’ombra nei parcheggi: “Le parole sono finite…”

La denuncia di Adriano Micheli: “”Credete che stiano li a prendere il fresco prima di una sana nuotata nel mare del Poetto? No! Quel pezzo d’ombra nel parcheggio del Pronto Soccorso è il luogo in cui sono stati invitati volontari e pazienti ad aspettare gli esiti delle visite”

Aspettano il loro turno nei parcheggi dell’ospedale Marino di Cagliari: pazienti e operatori sanitari, come unico riparo dal sole cocente, hanno l’ombra degli alberi. Disagi all’esterno del nosocomio per chi attende di accedere al pronto soccorso. I più fortunati trovano riparo vicino agli alberi. “Credete che stiano li a prendere il fresco prima di una sana nuotata nel mare del Poetto? No! Quel pezzo d’ombra nel parcheggio del Pronto Soccorso è il luogo in cui sono stati invitati volontari e pazienti ad aspettare gli esiti delle visite! La sanità in Sardegna si evolve per avere un servizio migliore, minori costi e una qualità uniforme. Un’organizzazione più semplice, con la salute dei cittadini al centro. Queste parole campeggiano in bella vista nella home page del sito web dell’ATS! Le parole sono finite-  spiega  Adriano Micheli, coordinatore del movimento “Giù le mani dall’Ogliastra”- non va meglio per chi si reca al Brotzu. Numerose persone segnalano i disagi dovuti all’attesa senza alcun riparo dal sole, nemmeno quella degli alberi”.

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