Cagliari, “all’Oncologico aiutiamo centinaia di pazienti al giorno: non li trattiamo come pacchi postali”

Il commissario straordinario Paolo Cannas replica agli attacchi dei sindacati sui “pazienti trattati come pacchi postali”: “Stiamo migliorando l’assistenza anche con i nuovi lavori, emergenze e urgenze garantite. Per gli interventi programmati c’è anche il Brotzu, fa parte della stessa azienda”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Il sindacato Usb protesta, “all’Oncologico pazienti trattati come pacchi, il cancro non va in ferie, i nuovi lavori devono essere bloccati”, e il commissario straordinario dell’Aob, Paolo Cannas, replica a ogni attacco, descrivendo una situazione totalmente differente. “I lavori che stiamo facendo servono per migliorare la qualità e l’assistenza, abbiamo scelto di farli a cavallo di Ferragosto perchè i volumi calano sempre, è il momento ideale. Le emergenze e le urgenze sono garantite, gli interventi programmati se non vengono fatti qui sono fatti al San Michele (Brotzu) dove ci sono sale a disposizione. Siamo la stessa azienda, e ci sono cinquecento metri di distanza. Siamo un centro d’eccellenza, ci portano pazienti anche da Olbia per interventi specialistici di una certa importanza. Non trattiamo le persone come pacchi postali, diamo loro un servizio. I lavori termineranno il ventisette agosto”.

 

Altra patata bollente, le file al day hospital per i malati di cancro: “I volumi sono cresciuti del 30 per cento rispetto all’anno scorso nonostante il Covid, ogni giorno vengono centinaia di persone: un po’ di coda si crea”, afferma Cannas, “ma è perchè garantiamo la sicurezza, si tratta di un minimo disagio. Abbiamo anche destinato un’ala in più al day hospital, prima c’era solo il quinto piano”.


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