Cagliari, alla Marina cenoni di Capodanno costosi: anche 90 euro per agnello e astice

I menù dei ristoranti? Tutti classici: bis di primi, carne, pesce e lenticchie. E, sotto i 65 euro a persona, non si trova nulla. I ristoratori: “Non sono mica prezzi alti, noi lavoriamo mentre gli altri si divertono. Abbiamo anche clienti vegetariani, per loro ci sono verdure e parmigiana”

Il prezzo più basso? Sessantacinque euro, con la garanzia di poter mangiare antipasti di mare e di terra, fregola, ravioli, astice, agnello, verdure, frutta e l’immancabile pandoro. Niente bottiglia di spumante, però. Per quella, e per poter avere anche le classiche lenticchie “portafortuna”, bisogna spendere almeno dieci-quindici euro in più. I cenoni proposti dai ristoranti di Cagliari per festeggiare l’arrivo del 2020, rispetto agli anni passati, non sono più economici: se cinque anni fa era possibile cavarsela con cinquanta euro a testa, adesso bisogna fare i conti con proposte che partono da sessantacinque euro e che possono arrivare anche a toccare quota novanta euro. La scelta, tra la Marina e i pochi ristoranti della zona del Corso Vittorio, non manca. Non tutti, però, saranno aperti il trentuno dicembre a cena: tuttavia, anche se la concorrenza diminuisce, i costi restano comunque in linea con quelli di dodici mesi fa. E, pur di avere i tavoli pieni, i ristoratori trattano anche sulle pietanze con i clienti vegetariani e vegani: carne e pesce ovviamente banditi, si opta per verdure o per una abbondante parmigiana. A tre giorni dalla sera di San Silvestro, non si registra comunque il tutto esaurito in quasi nessun ristorante. La maggior parte dei locali spera di ricevere delle telefonate “last minute”.

 

 

“Antipasti, primi, secondi a 65 euro”, spiega Antonello Ghiani, ristoratore nel Corso Vittorio: “L’anno scorso era qualcosina in meno, ma ora abbiamo l’astice nel menù. Non abbiamo ricevuto richieste da parte di vegetariani e vegani, meglio così anche perchè non siamo attrezzati per questo tipo di cucina. Per i celiaci, invece, sì”. I tavoli non sono stati ancora tutti prenotati: “Da qui al 31 c’è tempo, ma rispetto all’anno scorso c’è comunque un rallentamento nelle prenotazioni”. Francesco Lai ha un ristorante nella storica via Sardegna alla Marina: “Settanta euro, normalmente faccio pagare di meno ma il pesce, soprattutto, costa di più in questi giorni. Ho ricevuto richieste da parte di vegetariani, per loro cucinerò una bella parmigiana e un primo abbondante con verdure. Nessuno si è lamentato del prezzo, i clienti lo sanno che loro festeggiano e noi, invece, lavoriamo”.


In questo articolo: