Cagliari, alla Marina c’è chi si è arreso già prima del Covid: chiusi Barceloneta e La taverna dai matti

Nel rione dei 150 locali food non tutti sono riusciti a fare business. In via Barcellona vetrina rotta e chili di polvere dove, sino al 2020, ha retto una gastronomia. In via Sardegna c’è solo l’insegna di un ristorante che ha proposto piatti di carne e pesce rivisitati. E più di un ristoratore, oggi, cerca di dare in gestione sale e cucine

Il boom di locali food alla Marina? C’è, sono 143 sparpagliati in tutto il rione, ma nelle viuzze storiche di Cagliari non tutti i ristoratori hanno avuto fortuna. La movida e il cambio radicale del quartiere, tra pedonalizzazioni e tavolini, ha seminato anche “sconfitte” imprenditoriali. E, in parallelo, tentativi di dare in gestione il proprio ristorante. Negli ultimi anni, anche prima del Covid, c’è chi ha alzato bandiera bianca. Partendo da via Barcellona, dove ha retto sino ai primi mesi del 2020 Barceloneta, una gastronomia gestita da una coppia che ha tentato di fare business proponendo burrida, polpo con patate, linguine alle arselle e insalata di mare a peso. Oggi c’è solo l’insegna, accanto all’ingresso la vetrata è sfondata e ci sono chili di polvere a testimoniare un addio non recente e, contemporaneamente, l’assenza di nuove idee imprenditoriali. In via Sardegna La taverna dai matti, proprio nel tratto di strada con la maggior presenza di ristoranti, ha affidato a Facebook un ultimo messaggio il 23 ottobre 2018: “La taverna e i Matti vi informano che, per ora, vanno in vacanza. Ringraziamo tutti i nostri clienti e vi salutiamo con la consapevolezza che ci vedremo presto”. Il giorno della ripartenza, però, per chi proponeva piatti di carne e pesce fatti “alla cagliaritana” e rivisitati, non è mai arrivato. Fogli di cartone ricoprono l’ingresso e la mega vetrata. Due locali in altrettanti punti strategici che non sono riusciti a reggere.
Sempre sbarrati i metri quadri che hanno ospitato il ristorante-pizzeria Chent’Annos, i 4500 euro di affitto mensile richiesti non sono stati ancora valutati da nessuno come un buon investimento. E, a riprova che non tutti hanno le forze per continuare a proporre menù alla carta o a prezzo fisso, due esempi recenti: tra via Sardegna e via dei Mille, dove per tanti anni c’è stata la Locanda Margherita, gli operai sono al lavoro per un restyling del locale: l’intento del proprietario è di far rifiorire un ristorante e, appena possibile, darlo in gestione. Stessa sorte per “La Gobbetta”: il cartello affittasi è stato tolto e tra qualche giorno sarà riaperto. Ma a gestirlo non ci saranno più gli storici proprietari che l’avevano inaugurato nel 1947.


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