Cagliari, al porto arrivano i rinforzi: gli autotrasportatori in trincea con i pastori e gli allevatori

Si allarga la protesta del mondo delle campagne. In viale La Playa anche i tir e furgoni di chi trasporta merci ed è sempre più strangolato tra nuove tasse e aumenti dei prezzi


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Gli autotrasportatori della Sardegna arrivano a dare manforte ai pastori e agli agricoltori che, da quasi due settimane, hanno creato un presidio fisso al porto di Cagliari, in viale La Playa: “Dopo una lunga discussione per decidere il da farsi, appoggeremo gli agricoltori a Cagliari e porteremo alla luce le nostre proteste. La prima è la non risposta ad un incontro con l’assessore ai Trasporti della Regione, oltre alla continuità territoriale per le merci praticamente assente, il problema del carburante e le committenze che ci mettono sempre più stretta la corda al collo, ma anche le revisioni”, spiegano gli Autotrasportatori sardi riuniti. “Saremo almeno in dieci, all’inizio, ma prevediamo di aumentare di numero subito dopo il weekend“, spiega a Casteddu Online Luigi Massimiliano Serra, ai vertici dell’organizzazione che lamenta anche la creazione di nuove tasse e l’aumento folle e generale di tutti i prezzi.
Un presidio, quindi, che durerà ancora a lungo, soprattutto dopo che sono sfumate le manifestazioni con i trattori a Roma e l’ospitata di una rappresentanza di lavoratori sul palco dell’Ariston, durante il festival di Sanremo. La rabbia è tanta e non sembra esserci un solo allevatore o contadino disposto a interrompere la protesta e i presidi.