Cagliari, 49enne aggredito e pestato in pieno centro: “Tre balordi intervenuti mentre litigavo con la mia compagna”

Nuovi dettagli sul pestaggio subìto da Gianclaudio Esu. L’uomo, finito all’ospedale con ferite al volto, ha denunciato tutto alla polizia: “Un gruppo di sconosciuti si è messo in mezzo perchè hanno sentito delle urla davanti al T Hotel, c’era anche mio figlio. Spero che gli agenti li trovino”


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Un litigio frutto di motivi privati, i toni forse un po’ troppo alti e qualche urla, fuori dal T Hotel di Cagliari, hanno portato 3 balordi a intervenire e pestare Gianclaudio Esu. Sono gli ulteriori dettagli che emergono sul pestaggio che ha portato il 49enne di Capoterra a finire all’ospedale e i poliziotti a dare la caccia agli aggressori. La nuova ricostruzione, più chiara rispetto a quella iniziale, viene confermata dall’avvocatessa della vittima del brutale pestaggio: ha avuto una discussione accesa con la compagna fuori dall’albergo, “non ho lanciato nessun passeggino ma l’ho tolto dalla vettura, vuoto e piegato e l’ho aperto al volo, con un pulsante”, prima di rientrare in albergo e uscire di nuovo con suo figlio. Qualcuno si è messo a gridare e chiedere aiuto e sono arrivate tre persone, quelle descritte da Esu nel suo post di denuncia su Facebook e nella denuncia ufficiale che, stando a quanto comunicato dalla sua legale, l’uomo ha protocollato in questura in serata. Sui social, qualche persona che aveva assistito ai fatti aveva contestato la prima ricostruzione fatta dall’uomo, parlando apertamente di una lite nel tratto di strada tra l’albergo e il Parco della Musica. Esu, a sua volta, si è difeso rispondendo su Facebook. “Ho avuto un litigio con la mia compagna, una discussione per motivi privati, non ho certo picchiato nessuno”. A essere pestato è stato proprio lui: visitato e curato dai medici, gli sono stati messi cinque punti di sutura sulla fronte.

 

 

 

 

Il colpo peggiore, che l’ha fatto svenire, gliel’ha scagliato uno straniero, dai tratti somatici asiatici e tra i 25 e i trent’anni d’età: un calcio sul volto da dietro, Esu non si è minimamente accorto dell’arrivo del colpo. Al momento l’unica denuncia presentata, quindi, è quella del quarantanovenne. I tre delinquenti rischiano quanto meno di essere denunciati per lesioni: il loro intervento, durante una lite familiare, rende assolutamente ingiustificabile, soprattutto per la legge, qualunque forma di violenza.  E la speranza dell’uomo è che i tre balordi, molto presto, abbiano un volto e un nome per gli investigatori.


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