Cagliari 2014,la riqualificazione autogol: si costruisce ancora troppo

Sullo sfondo di magnifici panorami, troppe transenne. Soprattutto sulle idee che renderebbero più bella la nostra città

Autorità e l’autorevolezza sullo sfondo di magnifici panorami.

Se avessi dovuto scrivere lasciando scorrere le dita sui tasti, avrei scritto degli eventi romani, della città con meno colli della nostra, della buona politica, del confronto con la cosiddetta “corrotta prima repubblica”. Oppure, avrei colto l’occasione della rivisitazione dello stemma cittadino, per ripetere che il rosso e blu ci piacciono e sempre ci piaceranno. Ci si può svincolare da questa tendenza alla scrittura d’impeto, cercando motivazioni per una riflessione su un argomento che interessa in prima persona: quale tipo di città quest’amministrazione ha in mente, perché sinceramente non si comprende.
In una prima fase si è confusa l’autorità con l’autorevolezza, errore che sarà difficile recuperare. Si è passati alla città dei lavori pubblici – esagerati- dalla città della movida (nonostante gli allarmi inascoltati) alla città del rispetto dei cittadini e del diritto al riposo.

Alla zona commerciale che non risorge certamente con le pavimentazioni nuove, luminose o dorate se non s’incontrano domanda e offerta, difficilmente risorge seppur la pavimentazione fosse lastricata d’oro. Sono mancate le priorità fra cui, per noi che lo indichiamo da qualche tempo la redazione del Piano Particolareggiato, in modo tale che Cagliari fosse volano per lo sviluppo centrifugo delle periferie e dei comuni contermini. Ci troviamo invece in una città che non riqualifica, dove si costruisce ancora troppo nonostante non si vendono abitazioni se non di lusso. Dove la popolazione continua a diminuire in un trend esponenziale certo non tutto è possibile, di questi tempi in cui l’economia in recessione, ce ne rendiamo conto. Ci rendiamo conto che partecipazione e autorevolezza rispetto all’autorità (ci penso mi) sono due metodi distinti e contrapposti. L’autorevolezza avrebbe aiutato purtroppo statisti se ne vedono veramente pochi all’orizzonte. Perciò godiamoci i bellissimi panorami che offre questa piccola città eterna. Evitando intrusi, le guerre di parte, con autorevolezza e passione senza arroganza, senza transenne  migliorerebbe il panorama che abbiamo la fortuna di poter vedere.
Gianfranco Carboni


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