Cagliari, “200 video e chat con bambini nudi e anche decapitati: il 28enne arrestato ha ammesso di essere malato”

Alcuni filmati “ci hanno fatto rabbrividire, tra bambini insieme ad animali o addirittura decapitati”. Il racconto dei poliziotti che hanno esaminato il pc e lo smartphone del 28enne: “Ci ha detto di essere malato e che alcune immagini le ha prese nel deep web. Per i video su WhatsApp ha utilizzato un’App che consente la registrazione in diretta”

“Ventiquattro videochat con minori che si spogliano e che simulano atti sessuali. Trovati 200 tra video e chat di natura pedopornografica, alcuni filmati ci hanno fatto rabbrividire”. È netto Francesco Greco, dirigente della polizia postale e delle comunicazioni per la Sardegna. Con affianco il vice ispettore Pietro Doneddu e l’assistente capo Gianluca Paderi ripercorre quanto trovato dentro il pc e lo smartphone del 28enne arrestato con le gravissime accuse di detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minorenni: “Quando siamo andati a casa sua, ci ha detto che sapeva di essere malato e che cercava solo ragazzini. Non abbiamo esaminato ancora tutto il materiale, l’arrestato ha affermato che una parte delle immagini sono state prese dal deep web”.
Immagini “cruente e che fanno rabbrividire. C’erano foto di bambini piccoli, anche insieme ad animali e con la testa decapitata. In un caso si era spacciato, sulle chat, per un bambino di nove anni. Grazie alla denuncia presentata da due mamme siamo riusciti a risalire a lui identificando l’account della consolle e poi il suo numero di cellulare”.


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