Cagliari, 200 studenti in corteo: “Vogliamo più sicurezza, finanziate le scuole e non la guerra”

Tanti alunni delle superiori ma, a un mese di distanza dal crollo all’Università, anche una rappresentanza di chi studia nelle facoltà: “No all’alternanza tra scuola morte, vogliamo decidere noi”. Critiche e insulti, durante la manifestazione, al Pd

Armati di megafoni e striscioni, circa 200 studenti hanno partecipato alla manifestazione di protesta, da piazza Repubblica sino al palazzo del Consiglio regionale in via Roma, a un mese esatto dal crollo dell’aula Vardabasso, all’Università di Cagliari, per chiedere “più fondi alle scuole e stop al finanziamento delle guerre”. “La mobilitazione è stata indetta dal sindacato studentesco Uds, gestito da studenti delle scuole superiori, a cui si sono uniti, ritrovando una causa comune, gli studenti universitari. Nello specifico aderiscono coloro che dopo il crollo dell’aula Vardabasso hanno portato avanti la protesta sotto il rettorato, per poi riunirsi in assemblea e occupare per 6 giorni l’aula Capitini, nel polo di Sa Duchessa. Gli universitari chiedono un’Università pubblica effettiva, che garantisca il diritto allo studio e la dignità, non solo degli studenti, ma di tutti gli abitanti d’ateneo. È lunga la lista dei problemi che affliggono l’istruzione universitaria, tra cui quelli citati nella piattaforma rivendicativa redatta dagli occupanti dell’aula Capitini”. Così l’Unione degli studenti, associazione che ha organizzato la protesta.
Tanti gli slogan urlati durante il corteo: “No all’alternanza scuola-morte, vogliamo decidere noi”, “basta con la scuola dell’oppressione”, “l’Università crolla e gli studenti insorgono”. Critiche e insulti, durante il corteo, al Partito democratico, contestato apertamente dai promotori della manifestazione.


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