Cagliari, 20 alberi da abbattere in viale Buoncammino: “Sono in gravi condizioni e rischiano di crollare”

Giù pini e jacarande. E altri esemplari ancora sono stati classificati come pericolosi. Ma il Comune assicura: “Li sostituiremo e ne pianteremo di più”. Domani manifestazione in piazza Repubblica contro le politiche dell’amministrazione sul verde pubblico”

Venti alberi da abbattere in viale Buoncammino. Altri ancora sono stati classificati come pericolosi. Ma il Comune assicura: “Li sostituiremo e ne pianteremo un numero maggiore”. E’ tutto contenuto nella relazione sul verde che accompagna il progetto di riqualificazione del viale più panoramico e suggestivo della città.

Tante piante della zona si trovano in uno stato precario. Molti alberi sono stati messi a dimora all’interno di formelle di piccole dimensioni e la pavimentazione in bitume circostante costituisce un ostacolo allo sviluppo delle radici che salgono in superficie sollevando la pavimentazione e la strada, “mettendo in pericolo passanti e automobilisti di viale Buoncammino e via Giussani”, spiega il Comune.

A complicare la vita delle piante anche l’ azione del vento a che nel tempo ha provocato la caduta di alcune piante e l’inclinamento del loro fusto.

Per verificare la stabilità delle piante, il Servizio Parchi  ha   catalogato,   classificato   e   censito   in   un   sistema informativo digitale tutte le alberature del complesso viale Buoncammino, via Giussani, via Sant’Ignazio da Laconi (jacarande, pini, enormi Ficus  e una Fitolacca  in piazza Cannas). Per  ogni  albero è stata effettuata un’indagine di carattere scientifico, la Vta (Visual Tree Assessment), con la quale sono state verificate le condizioni della pianta riferite allo stato della loro stabilità, in funzione della sicurezza delle  persone.

S o n o  sta t e  qu i n d i  redatte delle schede, albero per albero, con tutte le varie emergenze riscontrate in base alla propensione al cedimento.

Per   molte  piante   di   questo   complesso  (20   piante   in   totale   tra  jacarande e pini)  è  stata   asseverata  l’esistenza   di   “difetti  morfologici  visivi   tali  da   ascriverli  alla classe di propensione al cedimento D – gravità estrema, per la quale è previsto l’abbattimento”.

Ad altre piante è stata invece attribuita una Cpc ( classe di propensione al cedimento) moderata e ad altre elevata.

Tra questi esemplari arborei, il Servizio Parchi, ha già provveduto per ragioni di sicurezza, ad abbattere alcuni pini di viale Giussani, appartenenti alla classe – gravità estrema, cui seguirà comunque la messa a dimora di nuovi alberi in numero superiore a quello degli alberi che sono stati per l’appunto eliminati e l’abbattimento e la sostituzione degli altri appartenenti alla classe “D”, così come indicato nel piano di abbattimento delle piante .

La manifestazione. L’intervento potrebbe accendere qualche polemica. Domani in città alla 10: 30 la in piazza Repubblica di fronte al tribunale di Cagliari si svolgerà la manifestazione “Gli alberi non si tagliano ma si amano” promossa da Valerio Piga dei Difensori della natura in collaborazione con Sardegna Pulita, Donne Ambiente Sardegna ,Green Stuff, Comitato globuli verdi Sardegna, GRIG, Amici della bicicletta Cagliari, Critical Mass Cagliari e Ciclofficina Sella del Diavolo. Si ritroveranno associazioni, comitati e tutti i cittadini “critici sulla gestione del verde urbano da parte dell’amministrazione comunale attuale”, dichiara l’organizzatore Valerio Piga, “una manifestazione pacifica dove ogni cittadino potrà esprimere il suo dissenso con striscioni e cartelli, per poi spostarsi nel viale Cimitero per abbracciare simbolicamente le decine di pini che per via dei lavori della metro, potrebbero essere totalmente eliminati, insieme alla quarantina di alberi presenta nella viale Diaz. Naturalmente le associazioni in questione denunciano una politica scellerata di tagli e potature indiscriminate che stanno avvenendo in molte zone della città. Il comitato Globuli verdi per l’occasione raccoglierà le firme per un Regolamento del verde che è stato già presentato al Comune di Cagliari”.

 


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