Cagliari, 136 indagati: agenzie funebri e necrofori sotto accusa

I furbetti dei funerali a Cagliari: ecco tutti i nomi degli indagati. Un valzer di mance e scambi di favori che ha coinvolto dipendenti degli ospedali e tanti titolari di agenzie funebri

L’inchiesta è chiusa, gli indagati sono 136: la notizia- riportata nell’Unione Sarda oggi in edicola- ha riacceso i riflettori sulla maxi inchiesta che ha coinvolto tantissimi proprietari di agenzie funebri cagliaritane. La banda del caro estinto, con scambi di favori e mance proibite che volavano a ogni funerale, e la complicità di diversi necrofori cagliaritani incastrati dai video e finiti sotto inchiesta. Una inchiesta chiamata Caronte che adesso è chiusa e prossimamente potrebbe sfociare nella richiesta di rinvii a giudizio. Solo 32 posizioni sono state intanto archiviate. Tra coloro che avrebbero detto no alle sempre più pressanti richieste c’è Mariano Ligas dell’agenzia Don Bosco, poi il via alle indagini che hanno fatto emergere il business nascosto dei favori nelle camere mortuarie del capoluogo. Diversi dipendenti di ospedali cagliaritani si facevano dare soldi in cambio di precisi favori legati ai funerali, sempre più cari per i cittadini. 

Tra gli indagati spiccano Ignazio Pilloni, Mario Palmas, Salvatore Furcas,Tullio Arangino, Pietro Murgia, Bruno Carta, Paolo Atzeni,Mario Onnis, Romano Congiu, Giorgio Locci, Umberto Fanni,Marco Putzu, Andrea Vacca.


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