Cagliari, 10 alberi condannati in viale Trieste: “Ma sono tutti a rischio cedimento”

Il Comune prepara il restyling del lungo viale alberato cittadino. Secondo un censimento 233 piante 8 sono a rischio estremo di cedimento, 27 sono in situazione di elevata criticità e 198 moderata. Per ora solo pochi verranno tagliati. Ma il Comune assicura: “Saranno sostituiti con altri ficus della stessa specie”.


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In viale Trieste è in arrivo il cantiere per la riqualificazione del primo tratto: quello che va da piazza del Carmine a via Pola, più spazio per la pedonalità, nuovi arredi urbani, piste ciclabili e qualche parcheggio in meno. E verrà anche sistemato il verde. Secondo un censimento 233 piante 8 sono a rischio estremo di cedimento, 27 sono in situazione di elevata criticità e 198 moderata. Per ora solo pochi verranno portati via. Ma il Comune assicura: “Saranno sostituiti con altri ficus della stessa specie”. È quanto si legge nel progetto definitivo che ha avuto anche il via libera della Soprintendenza.
L’alberata è composta da 233 piante divise in due filari monospecifici di Ficus microcarpa e sono sistemate a 5 metri circa di distanza l’una dall’altra. Le loro radici, notoriamente robuste e molto vigorose, non hanno avuto la possibilità di usufruire alcuna aiuola e sono così costrette a svilupparsi sotto i marciapiedi e l’asfalto.
Spesso affiorano e spuntano in superficie, anche in modo esuberante, mostrando anche deviazioni e andamenti a “chignon” nei punti dove il cemento ha cercato di costringerle. Il risultato è un intrico di radici vive e radici morte entrambe fortemente lesionate e non protette ed esposte al calpestio di pedoni e delle auto: aspetti che minacciano la loro integrità e la loro capacità di dare staticità alla pianta.
In viale Trieste tutte le piante sono in sofferenza. Dalle schede di valutazione visiva dello stato di salute e stabilità degli alberi o Visual TreeAssessment (Vta) effettuato nel 2019 risulta che 8 alberi sono classificati nella classe di propensione al cedimento D (criticità estrema), 27 sono classificati nella classe C/D (criticità elevata) e 198 nella classe C (moderata), a nessun albero sono state assegnate le classi B (bassa) e A (trascurabile).
Quest’anno sono stati effettuati nuovi rilievi. In base ai quali il Comune ha deciso che 6 alberi dovranno essere inevitabilmente portati via con una tecnica di cavatura e zollatura dell’apparato radicale per cercare di recuperarli nel vivaio comunale. Serve poi un nuovo esame su 3 alberi che, pur presentando una struttura solida alla base, manifestano la presenza di “necrosi diffusa sulle branche”. Mentre altre 4 necessitano di” interventi di dendrochirurgia per asportazione di aree necrotiche e di tessuti affetti da carie”.  
Il Comune, nella relazione, spiega che è prevista la riduzione al minimo delle piante da cavare e rizollare presso il vivaio comunale. Queste piante saranno sostituite con altre piante di ficus “di adeguato sviluppo che saranno impiantati con distanze più consone al loro potenziale sviluppo (tra i 7 e i 10 m) e con tutti gli accorgimenti per la riduzione dello sviluppo degli apparati radicali che la moderna tecnologia propone, come quelli previsti dal sistema Cupolex (un sistema che ossigena il suolo e non opprime le radici”.

Saranno piantati anche arbusti di mirto, rosmarino, eleagno, lentisco e abelia.


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