Cagliari-Spal, i rossoblù vincono e ipotecano la salvezza: Faragol e Pavoloso fanno volare Maran

Cagliari – Spal è una di quelle partite che di solito danno la svolta ai campionati, il Cagliari la fa sua grazie ad una prestazione di carattere e sofferenza che in diversi momenti della gara hanno fatto soffrire i tifosi rossoblù

FARAGOL E PAVOLOSO STENDONO LA SPAL
di Gigi Garau
Cagliari – Spal è una di quelle partite che di solito danno la svolta ai campionati, il Cagliari la fa sua grazie ad una prestazione di carattere e sofferenza che in diversi momenti della gara hanno fatto soffrire i tifosi rossoblù. Se è vero che le partite sono fatte di episodi, questa lo è stato in particolare, rigori assegnati, rigori non visti, pali traverse e azioni dubbie, insomma gli ingredienti per insaporire uno scontro diretto che il Cagliari si è aggiudicato con grande merito. Ma vediamo la partita: Una insistente e (da queste parti) quanto mai insolita pioggerellina di Aprile, saluta la Sardegna Arena, anche oggi teatro di uno dei primi scontri salvezza che attendo il Cagliari da qui alla fine del campionato. Ospite dei rossoblù la Spal, per l’occasione Maran rilancia Cacciatore e Pellegrini, rispettivamente sulla fascia destra e sinistra, Romagna prende il posto di Pisacane, per il resto la formazione titolare delle ultime giornate. Il Cagliari comincia subito con impeto, Pellegrini molto attivo sulla fascia sinistra, al 3’ rossoblù in goal, gran tiro da fuori area di Barella, respinge Viviano e Faragò si avventa sul pallone mettendolo in rete. Il Cagliari continua il predominio in mezzo al campo ma la Spal non sta a guardare e appena può parte in contropiede, al 13’ è l’ex di turno Missiroli a tentare una conclusione da fuori senza nessuna pretesa, al 17’ sugli sviluppi di un cross per la Spal, Ceppitelli devia la palla sfiorando l’autogol che Cragno evita, il sig. Banti invece, arbitro della gara, non evita di consultare la VAR e decretare un rigore per la Spal, ammonendo Ceppitelli per la deviazione con il braccio. Dal dischetto Antenucci si ricorda del Cagliari (aveva siglato la sua ultima marcatura proprio contro i sardi) e realizza il goal del pareggio per la Spal. Al 30’ ammonito Cigarini per gioco falloso, i rossoblù cercano di schiacciare gli avversari nella loro metà campo ma incontrano non poche difficoltà proprio nella zona centrale del campo.
AL 44’ è Ionita a provarci dalla distanza con un gran tiro parato da Viviano. Banti decreta 3 minuti di recupero, finisce coì il primo tempo con il Cagliari in evidente calo rispetto all’inizio del primo tempo. La seconda frazione di gioco inizia senza sostituzioni per entrambe le formazioni, i rossoblù sembrano in difficoltà e non riescono a spostare in alto il pressing per complicare il gioco alla Spal. Barella cerca di scuotere i compagni e cerca di impostare le azioni d’attacco, al 4’ mettendo in mezzo una palla che Pavoletti non sfrutta, al 12’ calciando al volo dentro l’area una palla servita da Faragò che Viviano devia miracolosamente. Qualche minuto dopo, sull’ennesima azione fallosa ai danni di Barella, viene assegnata una punizione al Cagliari, batte Cigarini, palla in area per la testa di Ceppitelli con palla che si stampa sulla traversa, si avventa Pavoletti e la palla è in rete, Cagliari che ritorna in vantaggio. La Spal corre ai ripari, prima sostituzione, entra Costa ed esce Kurtic. Al 20’ grande occasione per i padroni di casa per siglare la terza rete, Ionita colpisce bene di testa la palla servita da un cross di Cigarini: traversa piena, al 23’ ammonizione di Pavoletti per un fallo sul concittadino (entrambi livornesi) Antenucci, al 27’ altra sostituzione per la Spal che manda in campo Petagna al posto di Dickmann. Al 28’ anche Cragno da il contributo alla causa con una strepitosa parata sul gran tiro di Petagna, al 29’ esce Cigarini ed entra Bradaric. Al 32’ arriva l’ora di Birsa che prende il posto di uno spento Joao Pedro.
Al 34’ è Luca Pellegrini a salvare il risultato spazzando via una insidiosissima palla nell’area cagliaritana, poi è Barella a ribaltare l’azione che termina con un tiro di Birsa deviato in angolo. Sul tiro i rossoblù protestano per un presunto fallo di mano in area, sul conseguente calcio d’angolo battuto da Birsa, Cacciatore interviene con il tacco e devia la palla sul palo, sulla ribattuta Pavoletti segna il terzo goal ma Banti annulla incredibilmente per un presunto fallo in attacco. Al 42’ ultima sostituzione per Maran, esce Ionita ed entra Padoin. Ultimi minuti di gioco con il Cagliari concentrato e attento nel difendere il risultato, al 44’ è ancora Faragò che tenta una deviazione acrobatica nell’area della Spal. L’arbitro Banti assegna 5’ di recupero, al 1’ di recupero cartellino giallo per Cacciatore per fallo su Missiroli, al 2’ è Petagna a provarci con un tiro che esce abbondantemente fuori. Dopo 95’ minuti di gioco, il sig. Banti manda tutti sotto la doccia e il pubblico della Sardegna Arena può fare festa per una vittoria meritata e sofferta che ha visto in Faragò e Barella i protagonisti assoluti, insieme a Cragno e Pellegrini. Una partita caratterizzata da diversi episodi dubbi, dal rigore per la Spal a quello negato per il cagliari, pali traverse e falli in attacco. Oggi il Cagliari non poteva mancare l’obbiettivo e se la scaramanzia ci spinge ad essere prudenti, la matematica avvicina sempre più la squadra di Maran verso una salvezza più tranquilla del previsto, ma guai ad abbassare la guardia, ogni partita va combattuta con l’animo guerriero che può fare la differenza e che qualche volta la Cagliari di quest’anno è mancato.

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