Caffè al banco solo per vaccinati, disco chiuse e mascherine obbligatorie: la stretta di Natale di Draghi

Nuove restrizioni soprattutto per i non vaccinati, con la validità del green pass ridotta a 6 mesi. Si parte subito per cercare di arginare l’avanzata di Omicron. Solo vaccinati anche nei cinema e nelle palestre, tutte le regole

La variane Omicron avanza e il Governo Draghi fissa le nuove regole con la “stretta di Natale”. Restrizioni, soprattutto per i non vaccinati, che però resteranno anche dopo le festività. Obbligo di mascherine all’aperto ovunque, anche in zona bianca, mentre sui mezzi di trasporto, al cinema e negli stadi diventano obbligatorie le Ffp2. La durata del green pass è ridotta da 9 a sei mesi dopo la vaccinazione a partire dal prossimo primo febbraio, sono vietate le feste. Al bancone dei bar possono consumare un caffè o addentare un tramezzino solo i vaccinati o guariti dal Covid, avere il green pass “base” grazie ad un tampone negativo non basta più. Slitta, invece, l’obbligo vaccinale per i lavoratori della pubblica amministrazione. Nelle palestre e nei musei i tamponi non bastano più, mentre ci si può scordare di ballare in discoteca sino a febbraio. I controlli? Come sempre da parte delle Forze dell’ordine, con le ormai note multe previste per chi dovesse sgarrare.

 

Tra le nuove regole, inoltre, c’è quella per l’accesso alle Rsa: a partire dal trenta dicembre, per visitare i propri cari bisogna avere la terza dose di vaccino fatta o la doppia dose con, in “allegato”, un tampone antigenico rapido o molecolare, ovviamente negativo. E, per chi arriva dall’estero, previsti controlli a campione nei porti e negli aeroporti. In caso di positività, isolamento di dieci giorni, se necessario nei Covid hotel. E anche chi è vaccinato, prima di imbarcarsi per tornare in Italia, deve esibire l’esito di un tampone negativo.


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