Caccia ai banditi e ai 4 milioni in tutta la Sardegna, raffica di posti di blocco dei carabinieri

I militari presenti sulle principali arterie, controllati decine di automobilisti, sedici le pattuglie in azione sulle Statali e le Provinciali. Occhi ancora puntati, principalmente, sulla Statale 131, teatro dell’incredibile assalto. VIDEO


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Settantacinque persone identificate e 50 veicoli tra auto e moto controllati solo sul tratto della Statale 131, nella zona di Sanluri. È solo uno tra i tanti dati in mano ai carabinieri, impegnati nella caccia del commando di dieci persone che ieri è riuscito a fuggire con 4 milioni di euro, dopo l’assalto ai tre portavalori della Vigilpol. Controlli intensificati, quindi, sulle principali strada che uniscono il sud con il nord e il nord con il sud della Sardegna e viceversa. Anche il Comando provinciale dei carabinieri di Cagliari ha predisposto per oggi una serie di attività. Sedici pattuglie dell’arma delle compagnie di Cagliari, Sanluri e Dolianova hanno effettuato posti di blocco sia lungo la Carlo Felice che lungo le altre strade statali e quelle provinciali. Sono cinque i vigilantes rimasti feriti, nessuno di loro per fortuna è in gravi condizioni (QUI la testimonianza di uno di loro, Giuseppe Silvetti). E anche uno dei banditi avrebbe riportato delle ferite, o quanto meno delle contusioni, stando ad alcuni racconti fatti da chi si è trovato in mezzo alla pioggia di fuoco e proiettili.
Le indagini, intanto, vanno avanti. In prima linea c’è la questura di Sassari, con i loro colleghi delle forze dell’ordine dell’Ogliastra e di Nuoro. Gli investigatori, per cercare di risalire a quello che, per l’azione svolta, non sembra per niente essere un commando criminale alle prime armi, hanno già interrogato molte persone, soprattutto nei paesini.