Cabras in festa, tziu Salvatore Garau spegne cento candeline: “E’ un pezzo della nostra storia”

Gli auguri e l’omaggio da parte del primo cittadino a nome di tutta la comunità. “Orfano di madre da quando aveva 9 anni, è dovuto crescere in fretta per sopravvivere. Ha fatto anche la guerra per quattro anni e mezzo fino al 1945.  È rientrato povero e senza riconoscimento, ha preso la malaria. Ma la vita gli ha poi regalato la gioia più grande, quella di mettere su famiglia, sistemarsi e avere la serenità che in gioventù purtroppo è mancata”


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Cabras in festa per i cento anni di Salvatore Garau: “Ha perso la mamma all’età di 9 anni e fatto il pastorello, al freddo, sotto l’acqua, in giacigli di fortuna, senza riparo e ha messo in piedi una bella famiglia” comunica il sindaco Andrea Abis. Una vita non semplice quella di tziu Salvatore che ieri ha spento ben 100 candeline e ricevuto auguri e un omaggio da parte del primo cittadino a nome di tutta la comunità. Un pezzo di storia, una vita non semplice affrontata con tenacia e la voglia di arrendersi mai: orfano di madre da quando aveva 9 anni, è dovuto crescere in fretta per sopravvivere. Ha fatto anche la guerra per quattro anni e mezzo fino al 1945.  È rientrato povero e senza riconoscimento, ha preso la malaria. Ma la vita gli ha poi regalato la gioia più grande, quella di mettere su famiglia, sistemarsi e avere la serenità che in gioventù purtroppo è mancata.

“Sono andato a trovarlo. Tra le mille noie di tutti i giorni, un momento di bellezza nell’ascoltare le storie di una vita – racconta Abis – Salvatore è un pezzo di storia e ha ancora una tale lucidità che gli consente di raccontare con precisione il tempo che fu e la sua gente”.


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