Cabras, 7 consiglieri contro il presidente della Fondazione Muroni: “Non ci ha invitato al ritorno del Gigante”

Gli esponenti dell’opposizione in consiglio comunale all’attacco per il mancato invito al rientro della statua “Manneddu” nel Museo oristanese: “Siamo indignati. E’ una mancanza di rispetto”.


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“Sgarbo istituzionale”. I consiglieri dell’opposizione di Cabras attaccano il presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni. Motivo? Il mancato invito al ritorno al Museo di Cabras del gigante “Manneddu”, impegnato in un tour all’estero. “Esprimiamo forte e profonda indignazione nei confronti del Presidente della Fondazione Mont’e Prama, Sig. Anthony Muroni, il quale ha mancato di rispetto a sette consiglieri comunali, la cui unica colpa è, evidentemente, quella di non sposare la causa del sindaco di Cabras, dal quale, nulla ci aspettavamo sotto questo profilo, assodato che lui e il galateo istituzionale vivono in universi paralleli, destinati a non incontrarsi”, scrivono i consiglieri comunali Gian Piero Meli, Sara Meli, Antonello Fara, Federica Pinna (Sviluppo Collettivo), Antonello Manca, (Popolari Autonomisti Europei), Maria Carla Sanna (Insieme per Cabras) e Alessandra Lochi (Cabras Popolare Progressista).
“Contrariamente a quanto accaduto per il recente Festival dell’Archeologia, in occasione dell’evento del 4 ottobre, organizzato dalla Fondazione, per il ritorno al Museo di Cabras, della statua del gigante, ribattezzata “Manneddu”, oltre che per l’insediamento della direttrice della Fondazione, Nadia Canu, il presidente Muroni ha, forse, ritenuto superfluo o non opportuno, coinvolgere e invitare a partecipare, anche i sette consiglieri comunali che non si riconoscono nel sindaco Abis.
Vogliamo pensare si tratti, soltanto, di un’infelice quanto grave coincidenza.
Paradossalmente, alcuni di costoro, sono, peraltro, riconducibili, per appartenenza politica, al Ministro della Cultura e al presidente della Regione, che hanno deciso la sua nomina al vertice della Fondazione. Avrà forse, il presidente, voluto fare uno sgarbo ai suoi mentori, il cui mandato si avvia alla conclusione?
O più semplicemente, egli avrà voluto escludere dalle attività della Fondazione, quella parte del consiglio comunale non gradita al primo cittadino?
Incuranti delle giustificazioni più o meno plausibili, che il presidente vorrà addurre a sua discolpa, gli consigliamo vivamente, di ritrovare, al più presto quello spirito istituzionale che egli pare avere smarrito o che forse non ha mai avuto, da quando ricopre la carica di presidente della Fondazione Mont’e Prama.
Ci piace rimarcare che il Comune di Cabras è interlocutore della Fondazione, perciò in tal senso, il sindaco deve essere considerato, dal Signor Muroni, quale rappresentante dell’intero consiglio comunale (di cui, peraltro, è presidente) e non solamente, della maggioranza consiliare.
Confidiamo che non abbiano a ripetersi sgarbi istituzionali di tal fatta e che sia, fin da subito, avviato un rapporto leale e istituzionalmente corretto, tra la Fondazione e tutti i consiglieri comunali di Cabras, senza distinzioni di sorta”.

Muroni è stato confermato presidente della Fondazione fino al 2026.


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