Businco, rischio ridimensionamento per la Radiologia

Dopo l’accorpamento con il Brotzu l’ospedale Oncologico Businco rischia di subire grandi modifiche e quindi anche dei tagli

Ora nel mirino è entrato il reparto Radiologia dell’Oncologico già falcidiato da mancanze di medici e infermieri e con un primario, la dottoressa Grazia Bitti, a mezzo servizio con il Brotzu dopo l’andata in pensione dell’ex primario Gabriele Podda. La politica ha dettato l’accorpamento dell’Oncologico e Microcitemico al Brotzu e ora, secondo i dettami , si va verso il risparmio incominciando a tagliare e a modificare: cosa che vuol dire non migliorare ma solo ridimensionare i servizi. A tal fine, come dice la politica e che passa sotto forma di risparmio e riorganizzazione, il Commissario straordinario del Brotzu Graziella Pintus ha costituito un “gruppo di lavoro per la riorganizzazione e riqualificazione dell’attività di radiologia nell’ambito dell’Azienda Brotzu” formato da otto persone che lavorano nei tre presidi accorpati e preseduto dalla dottoressa Grazia Bitti.
In poche parole questo gruppo di lavoro, entro il 30 marzo prossimo, dovrà trovare il modo di razionalizzare il servizio tagliando dove si può all’insegna dello scopo ultimo che è quello di riorganizzare e riqualificare secondo “gli indirizzi di programmazione sanitaria regionale” che vuol dire però solo risparmiare. Così nello spirito di risparmiare chi ci rimetterà saranno solo i pazienti che vedranno tagliati sicuramente i servizi per esterni legati e non all’oncologia erogati dal Businco e tutto sarà probabilmente concentrato al Brotzu e lo stesso avverrà anche per i servizi legati al laboratorio di analisi cliniche. Intanto per una mammografia al Businco, anche per chi è in cura lì da anni, i tempi di attesa sono di oltre un anno.


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