Bruno Busonera, l’orafo che dribbla la crisi: da 26 anni a Villanova

La storia di un piccolo laboratorio orafo che resiste a tutto, raccontata da un personaggio protagonista della vita del centro storico


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Un piccolo laboratorio orafo nel cuore del quartiere di Villanova, tra gioielli antichi e arte sacra. A gestire la bottega artigianale di via Eleonora d’Arborea é Bruno Busonera, da 26 anni nel quartiere storico di Cagliari, ma che da 60 svolge la sua attività di riproduzione di oggetti tradizionali. “Un lavoro che non ha risentito della crisi – spiega l’orafo – ma che resiste nel tempo: i clienti non sono mai mancati”. Insieme a lui il figlio Francesco, appassionato di arte sacra e conosciuto a livello internazionale per i suoi capolavori. “L’arte sacra rappresenta la nostra cultura che va sempre mantenuta – sottolinea Francesco – oltre ad essere il nostro credo”.

Per Bruno la passione nasce ad otto anni, per poi diventare il lavoro di tutta una vita. Ancora oggi, a 72 anni, è un punto di riferimento per collezionisti e appassionati di monili storici. “Realizzo oggetti che i clienti mi richiedono – dice – sia in oro che argento, e dopo anni l’attività resiste”. Una passione trasmessa al figlio Francesco, che a 34 anni gestisce insieme al padre il laboratorio orafo, e nel frattempo sta terminando gli studi in Scienze archeologiche e storiche artistiche. Tra le sue creazioni più importanti il reliquiario d’argento di Sant’Efisio, il Bastone pastorale della statua di Sant’Agostino da Ipona. E il Calice d’argento di San Costantino, disegnato e realizzato da Francesco dopo sei mesi di lavoro. Una passione trasformata in lavoro apprezzato nell’isola, ma non solo. Tra i clienti anche francesi, maltesi e a maggio la partecipazione a una mostra con un importante lavoro commissionato da un santuario toscano.


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