Brotzu,tutti i difetti in un dossier:”Ospedale, rischio declassamento”

La denuncia dei sindacati: “Ecco tutte le pecche del Brotzu: dalla Neuro riabilitazione alla farmacia, troppo immobilismo sulle scelte strategiche”


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L’atto aziendale dell’Ospedale Brotzu torna a fare discutere. Sul piede di guerra ancora una volta i sindacati UIL-FLP che denunciano la grave mancanza nella stesura definitiva dello strumento, da parte dell’Amministrazione del Brotzu, che pare, non abbia recepito le osservazioni fatte a suo tempo dalle parti sociali.

E in una nota inviata alla direzione generale, UIL-FLP, spiegano punto per punto le note dolendti, nell’affondo a firma del segretario Attilio Carta:”L’atto aziendale, è la carta d’identità per un’amministrazione sanitaria e dovrebbe essere il primo strumento da adottare e non l’ultimo, come invece puntualmente accade. In questo strumento è palese la dispersione di risorse, che non punta su un qualificato “Dipartimento Materno Infantile”, che integrato con le eccellenze esistenti al “Microcitemico”, porterebbe ad un risparmio di 30 milioni di euro. E’ inoltre incomprensibile non elevare a rango di SC, la Neuro riabilitazione, l’unica struttura pubblica sarda ad alta specializzazione di Unità Gravi Cerebro Lesioni Acquisite”.

“Inoltre, – continua Carta – si è fortemente a rischio declassamento se al Brotzu, struttura di II livello titolare di DEA, non si istituiscono le Strutture Complesse, e riguardo l’eventuale soppressione del doppio incarico di Direzione Sanitaria, con un solo Presidio come il Brotzu, sarebbe auspicabile procedere secondo la norma in materia di revisione della spesa pubblica, evitando le solite forzature “personalizzate”.”

Una serie di note dolenti, quindi, rivolta alla direzione generale dell’ospedale, da parte dei sindacati che in questa lunga nota auspicano anche alla creazione della Chirurgia Bariatrica per i grandi obesi, e una Direzione Scientifica Aziendale, per le attività formative e di ricerca dell’Ospedale; la scelta di valorizzare, la branca di Neuroscienze, considerata assolutamente strategica per accendere i riflettori sulle nuove eccellenze della Chirurgia Robotica ergendola a specifico polo didattico di riferimento Regionale e Nazionale.”

Per i sindacati anche la Farmacia meriterebbe tutt’altra considerazione, in quanto, interfacciandosi con tutti i servizi dell’azienda, rappresenta il crocevia di un massiccio flusso economico: annualmente stimabile in circa 20-30 milioni di euro. Infatti, del budget aziendale, tolte le spese del personale pari al 60% del totale, della restante, la parte più consistente passa per la Farmacia.


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