Brotzu, la bellezza della musicoterapia per alleviare stress e disagi dei malati a Cagliari

Maurizio Gastaldi e Veronica Pisano, due cantanti per donare la bellezza della musica agli ospiti del reparto di chirurgia vascolare del Brotzu: il bel progetto di oggi raccontato da Giorgio Garau

OGGI 17/04/2019 PRESSO IL REPARTO DI CHIRURGIA VASCOLARE DEL BROTZU MAURIZIO GASTALDI E VERONICA PISANOusicop

Ascoltare la musica ha molti effetti benefici sui malati. La musicoterapia come intervento recettivo e attivo può essere utilizzata per alleviare lo stress, la paura legata alla non familiarità dell’ambiente ospedaliero: è un metodo efficace per sostenere la cura i pazienti in vari stadi della malattia ed è praticata dalla nostra associazione ai pazienti già dal 2008, sia al Natale che alla Pasqua per migliorare il benessere fisico ed emotivo e la qualità della vita dei pazienti e loro familiari. Ascoltare musica può aiutare i pazienti a distogliere la mente dal disagio causato dal trattamento e aiutarli ad affrontare alti livelli di stress, paura e solitudine. I pazienti e le loro famiglie hanno avuto l’opportunità di partecipare a eventi di musica dal vivo che può essere utilizzata per creare un’atmosfera di pace, relax, e per migliorare il livello di comfort. Una diagnosi negativa è uno degli eventi della vita più temuti e gravi che provoca grande stress negli individui e nelle loro famiglie, sconvolge il benessere sociale, fisico ed emotivo di una persona e si traduce in una serie di emozioni negativeLa musicoterapia si pone come scopi quelli di sviluppare potenziali e/o riabilitare funzioni dell’individuo in modo che egli possa ottenere una migliore integrazione sul piano intrapersonale e/o interpersonale e, conseguentemente, una migliore qualità della vita attraverso la prevenzione, la riabilitazione o la terapia.

Ci sono tanti amici che abbiamo perduto e non riposano nella terra, sono sepolti nel nostro cuore; è il destino che ha voluto così perché li avessimo sempre con noi.” Spesso i ricordi ci legano anche a momenti felici della nostra vita, attimi passati e vissuti intensamente, a persone conosciute, sensazioni che vogliamo portare per sempre coi noi.  Scoperchiare il passato vuol dire affrontare stati d’animo belli o dolorosi, come la nostalgia, il rimorso, il rimpianto. Eppure non vorremmo distruggere l’album dei ricordi, che raramente sfogliamo, perché sentiamo che racchiude la trama della nostra identità e che quanto accadrà non può essere disgiunto da quello che è stato, perché la nostra vita appartiene soltanto a noi, e i ricordi… quelli non possiamo cederli a nessuno. Accumulatene, che siano soltanto vostri, e straordinari, grandi, tanti, irripetibili, di quelli che lasciano a bocca aperta, e che fanno entrare nella tomba con il sorriso sulle labbra! I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.

 

Il vice Presidente dell’Associazione “Non abbiate paura siamo con Voi”

 

Giorgio Garau


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